Il debito pubblico supera i 2.530 miliardi aumentato di quasi 87 miliardi in un anno

Nuovo record del debito pubblico italiano. Alla fine di giugno, infatti, è risultato di 2.530,604 miliardi di euro, 20,524 miliardi più di 30 giorni prima e 86,628 miliardi in più rispetto al 30 giugno 2019. Una grande impennata. Imputabile tutta all'amministrazione centrale, perchè, invece, le amministrazioni locali non hanno fatto registrare aumenti. Al 30 giugno scorso, le Regioni e le Province autonome hanno mostrato un indebitamento complessivo di 33,532 miliardi, i Comuni 35,221 miliardi, le Province ordinarie e le Città metropolitane 6,449 miliardi e gli altri enti locali 10,908 miliardi. Alla fine del primo semestre, la Banca d'Italia è risultata creditrice di 485,502 miliardi nei confronti delle amministrazioni pubbliche, quindi del 19,18% del debito pubblico italiano. In giugno, le emissioni nette di obbligazioni delle amministrazioni pubbliche sono state positive per 21,2 miliardi di euro: vi hanno contribuito le emissioni nette di Btp (18,1 miliardi), Ctz (4,2 miliardi), Cct (1,3 miliardi) e Bot (1,3 miliardi), a fronte di rimborsi netti di titoli internazionali (3,4 miliardi) e di titoli delle amministrazioni locali (0,3 miliardi). Le banche hanno registrato emissioni nette per 0,4 miliardi di euro. I rimanenti settori hanno effettuato emissioni nette per 9,3 miliardi di euro. Nel complesso i settori residenti hanno registrato emissioni nette per 30,9 miliardi di euro.