I conti Sella dribblano gli effetti del Covid

Primo semestre positivo per il gruppo Sella e per Banca Sella, nonostante l’impatto della pandemia Covid-19 e delle misure di contenimento del contagio che hanno caratterizzato la prima metà dell’anno. Per quanto riguarda Banca Sella, il primo semestre si è chiuso con un l'utile netto di 15,5 milioni. Le maggiori rettifiche prudenziali per il rischio di credito, pari a 11 milioni, per possibili ulteriori impatti futuri legati allo scenario macroeconomico generale determinato dal Covid-19 sono in gran parte responsabili del calo rispetto ai 20 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. La raccolta diretta ha registrato una crescita del 2,4%, attestandosi a 11,3 miliardi, mentre la raccolta globale al valore di mercato è cresciuta dello 0,8%, arrivando a 28,1 miliardi. Gli impieghi sono scesi dello 0,8% a 7,3 miliardi di euro. L’Npl Ratio netto è rimasto stabile al 3,5%. Il Texas Ratio, che misura la capienza del patrimonio e degli accantonamenti rispetto ai rischi di credito, è migliorato rispetto al primo semestre dello scorso anno, scendendo al 51,8% e confermandosi tra i migliori del settore bancario italiano. Il Cet1 è risultato del 15,38%. Il Consiglio d’amministrazione di Banca Sella, preso atto dell’aggiornamento della raccomandazione della Banca Centrale Europea sulla distribuzione dei dividendi, esteso dalla Banca d’Italia alle banche sottoposte alla sua supervisione diretta, conferma che non proporrà di procedere alla distribuzione di dividendi fino al 1° gennaio 2021, termine espresso dalla raccomandazione. La Banca è pronta a ripristinare la propria politica di distribuzione dei dividendi relativi all’esercizio 2020 e all’esercizio 2019, questi ultimi allocati a riserve nel 2020, subordinatamente alle indicazioni che verranno fornite in merito dall’Autorità di Vigilanza successivamente al 1° gennaio 2021. Per contribuire a contrastare gli effetti della pandemia a livello sociale ed economico, inoltre, Banca Sella ha avviato diverse iniziative concrete per supportare famiglie e imprese e per sostenere la ripresa delle loro attività. In particolare sono state messe a disposizione procedure per accedere agevolmente alle moratorie (oltre 11.600 richieste, per un ammontare complessivo superiore a 904 milioni) e sono state gestite oltre 15.700 richieste di crediti garantiti dallo Stato previsti dal Decreto Liquidità, per un ammontare di quasi 700 milioni. Banca Sella ha inoltre promosso l’e-commerce anche attraverso una soluzione innovativa sviluppata da startup, nata nel polo di innovazione Sellalab, che ha consentito a numerosi piccoli negozi costretti a chiudere per le misure restrittive di continuare a vendere durante il lockdown e ha lanciato i pagamenti a distanza tramite link o Qr Code, utili a ridurre i contatti fisici durante le operazioni di pagamento. Il buon andamento della banca s’inserisce in quello più generale del gruppo Sella che, pur nel difficile scenario macroeconomico determinato dalla pandemia, ha potuto beneficiare dell’ampia diversificazione del proprio modello di business e della elevata efficienza del proprio modello organizzativo e operativo, che negli ultimi anni lo ha portato a diventare una delle principali imprese italiane impegnate a favorire lo sviluppo di un ecosistema innovativo aperto, dell’open banking e del fintech. I risultati consolidati di Banca Sella Holding al 30 giugno evidenziano un utile netto di 17,2 milioni, in leggera diminuzione rispetto ai 17,9 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. In crescita i ricavi netti da servizi (+4,3% a 152,1 milioni di euro). Particolarmente positivo l’andamento della raccolta, a testimonianza della fiducia dei clienti: la raccolta diretta è cresciuta del 4,6% a 13,3 miliardi, la raccolta globale dello 0,8% a 39,7 miliardi. La raccolta netta ha registrato uno dei migliori risultati di sempre attestandosi a 1,3 miliardi, in crescita del 3,2%. Gli impieghi, comprensivi dei Pct, sono saliti del 5,2% a 8,8 miliardi, mentre gli impieghi al netto dei Pct sono sostanzialmente stabili a 8,3 miliardi (+0,2%). L’Npl Ratio netto è migliorato al 3,6%, il Texas Ratio è al 46,3%, il Cet1 all'11,57%.