Gruppo Fideuram (Isp): nei primi sei mesi raccolta netta di 6 miliardi (+32%)

Nei primi sei mesi di quest'anno il gruppo Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking ha registrato una raccolta netta di 6 miliardi, il 32% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (4,5 miliardi), nonostante il marcato deterioramento del contesto di riferimento. Alla fine di giugno le masse amministrate erano pari a 239,3 miliardi (-1% rispetto al 31 dicembre 2019, ma in crescita di oltre 10 miliardi e del 4% rispetto a quelle al 30 giugno precedente). L’evoluzione delle masse rispetto alla fine del 2019 è attribuibile alla performance di mercato che, a fine giugno, ha risentito significativamente dell’incertezza derivante dalla diffusione globale dell’epidemia Covid-19 incidendo in maniera sfavorevole sui patrimoni. Tale effetto è stato parzialmente mitigato dall’eccellente risultato di raccolta netta conseguito dalle reti di private banker. Al 30 giugno scorso, i private banker delle reti erano 5.801, con un portafoglio medio pro-capite pari a circa 41 milioni. L’analisi dei principali aggregati del conto economico evidenzia che nel primo semestre dell’esercizio le commissioni nette sono risultate pari a 840 milioni, in linea con il saldo di 843 milioni registrato nel primo semestre 2019. I costi operativi netti, pari a 291 milioni, sono rimasti sostanzialmente in linea (+ 2 milioni) rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso. L’utile netto consolidato è risultato di 419 milioni, in flessione del'8% rispetto al primo semestre del 2019, principalmente a seguito di un aumento delle rettifiche di valore nette su crediti e delle imposte sul reddito. I coefficienti patrimoniali consolidati di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking si posizionano molto al di sopra dei livelli minimi richiesti dalla normativa. In particolare, al 30 giugno 2020 il Cet1 ratio si è attestato al 27,7%, in forte crescita rispetto al 19,2% di fine dicembre 2019 per effetto dell’aumento dei fondi propri conseguente alla decisione di destinare a riserva l’utile d’esercizio realizzato da Fideuram nel 2019. “Nel primo semestre del 2020 – ha dichiarato Tommaso Corcos, amministratore delegato e direttore generale di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, la capogruppo torinese presieduta da Paolo Molesini – abbiamo attraversato un’emergenza sanitaria e una fase di incertezza economica senza precedenti, che hanno influito sulle scelte di investimento della clientela. Pur operando in un contesto complesso, la nostra divisione ha registrato una forte tenuta delle componenti core del conto economico, che evidenzia ricavi stabili e attenzione ai costi, a cui si è aggiunta una straordinaria raccolta netta, a dimostrazione di un modello di servizio particolarmente valido premiato dai clienti. È evidente, oggi, la grande disponibilità di liquidità presente nel mercato italiano, stimata in quasi il 30% delle risorse finanziarie complessive del Paese, così come il bisogno di una consulenza di qualità, affinché tale ricchezza sia opportunamente investita”.