Compagnia di San Paolo, scesa al 6,172% la quota di Intesa Sanpaolo più Ubi Banca

E' scesa al 6,172% la quota di Intesa Sanpaolo posseduta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. Il calo della partecipazione dell'ente torinese presieduto da Francesco Profumo è conseguente all'aumento di capitale fatto a servizio dell'Opas su Ubi Banca, con l'esclusione del diritto d'opzione. L'aumento è stato di 1.754.328.645 azioni ordinarie, così che il totale è diventato di 19.264.057.070 azioni, delle quali 1.188.947.304 in portafoglio alla Compagnia di San Paolo, che resta il socio maggiore e di riferimento. Secondo è la Fondazione Cariplo con la quota del 3,982%, mentre terzo è Norges Bank con il 2,004. Seguono la Fondazione Cariparo con l'1,839%, Jp Morgan con l'1,701%, la Fondazione Cr Firenze con l'1,698% e la Fondazione Carisbo con l'1,266. Però, la Consob ha appena attribuito a Black Rock il 4,994% dei diritti di voto, comunque meno del 5,151% che risultavano al 10 luglio scorso. Nella nuova Intesa Sanpaolo nata dall'acquisizione di Ubi Banca, che presto uscirà da Piazza Affari, la quota della Compagnia di San Paolo è inferiore numericamente alla precedente, ma non meno importante. Però il valore del suo peso dipenderà, come finora è stato, da chi gestirà questa partecipazione, da come ne saranno tutetali i legittimi interessi. In passato, Giuseppe Guzzetti. storico presidente della Fondazione Cariplo e dell'Acri, ha esercitato una grande inflienza sulla governance di Intesa Sanpaolo, pur avendo la metà delle azioni della Compagnia di San Paolo. Facendo ben ricordare chi (il mitico Enrico Cuccia, il nume di Mediobanca) che “le azioni non si contano, ma si pesano”.