Campionato top manager Intesa Sanpaolo in testa Micillo, secondo Nicola Fioravanti

Al termine del girone d'andata del “campionato” 2020 riservato ai massimi responsabili delle sei divisioni di Intesa Sanpaolo, il gruppo bancario-finanziario-assicurativo che ha come principale azionista la Fondazione Compagnia di Sanpaolo nonostante la quota ridotta a poco più del 6%, in testa si trova ancora Mauro Micillo. Infatti, la divisione della quale è al comando – Corporate e investment banking – risulta prima per la migliore performance semestrale in quattro delle cinque sezioni prese in esame per il punteggio e terza nell'altra. Al giro di boa, la divisione Corporate e investment banking è al primo posto per l'incremento sia dei proventi operativi, ammontati a 2,594 miliardi (+29,2% rispetto al semestre iniziale del 2019), sia del risultato gestionale operativo (+41,2%, essendo stato di 2,061 miliardi), sia del risultato corrente lordo (+36,6%, 1,826 miliardi) sia, infine, del risultato netto, che è stato di 1,214 miliardi (+34,7%). La medaglia di bronzo, Micillo l'ha presa invece per i costi operativi, diminuiti del 2,6% a 533 milioni. L'oro di questa categoria è stato conquistato da Stefano Barrese, responsabile della divisione Banca dei Territorio, i cui costi operativi sono stati tagliati del 4,2% e, perciò, sono scesi a 2,485 miliardi. L'argento, invece, è andato a Saverio Perissinotto, per il taglio del 2,8%: i costi operativi della “sua” divisione – Asset management – nel semestre sono stati pari a 70 milioni. Tornando alla classifica generale, la tappa del 30 giugno vede in seconda posizione Nicola Fioravanti, responsabile della divisione Insurance, al posto d'onore in quattro categorie: per l'aumento percentuale dei proventi operativi netti (+12,8%), ammontati a 670 milioni; per il risultato gestionale operativo (+14,5%), pari a 562 milioni; per il risultato corrente lordo (+12,6%) e quindi di 553 milioni e per l'utile netto (+0,9%), che è stato di 327 milioni. Terzo classificato nella graduatoria generale del semestre è Saverio Perissinotto, il quale, ha avuto anche due terzi posti. La divisione Asset management, infatti, ha fatto registrare la terza migliore performance per il risultato corrente lordo di 285 milioni e per l'utile netto di 212, nonostante le rispettive diminuzioni del 2,4 e del 6,2%, comunque inferiori a quelle delle divisioni Private Banking (Tommaso Corcos), Internationa Subsidiary Banks (Marco Elio Rottigni) e Banca dei Territori. In termini assoluti, la divisione Banca dei Territori è prima per i proventi operativi netti (3,975 miliardi dall'inizio di gennaio alla fine di giugno) e per i costi operativi, seconda per il risultato gestionale operativo (1,490 miliardi), ultima per il risultato corrente lordo (96 milioni) e per quello netto (58 milioni). Nel primo semestre, il gruppo Intesa Sanpaolo ha conseguito l'utile netto di 2,566 miliardi (2,266 miliardi nello stesso periodo 2019), che corrisponde all’ 86% dei 3 miliardi di euro di utile netto minimo previsto per l’esercizio 2020 e risulterebbe pari a circa 3,160 miliardi se si escludessero le rettifiche di valore su crediti, pari a circa 880 milioni per i futuri impatti di Covid-19, principalmente a copertura generica su crediti in bonis. Il risultato corrente lordo è aumentato del 7,1% e del 2,8% quello della gestione operativa. I proventi operativi netti sono risultati stabili rispetto al primo semestre 2019; mentre i costi operativi sono diminuiti del 2,8%. Il cost/income è del 48,5%, tra i migliori nell’ambito delle maggiori banche europee. I crediti deteriorati sono stati ridotti di circa 1,8 miliardi nel primo semestre e di circa 36 miliardi dal picco di settembre 2015, realizzando già il 90% dell’obiettivo di riduzione previsto per l’intero quadriennio del Piano di Impresa 2018-2021 (l’incidenza dei crediti deteriorati sui crediti complessivi a giugno 2020 è pari al 7,1% al lordo delle rettifiche di valore e al 3,5% al netto). Tenendo conto dei dividendi per 1,925 miliardi maturati nel semestre, il Cet1 è risultato pari al 14,9%, livello top tra le maggiori banche europee.