Unioncamere: le imprese del Nord Ovest in luglio tagliano le assunzioni del 50%

Sono poco più 21.000 circa le assunzioni previste dalle imprese delle tre regioni del Nord Ovest in questo mese, quasi il 50% in meno rispetto a luglio dell'anno scorso. Lo scrive Excelsior, il sistema informativo realizzato da Unioncamere e Anpal, che elabora le previsioni occupazionali. In particolare, sono previste 14.540 assunzioni in Piemonte (-48,6% rispetto a luglio 2019), 5.460 in Liguria (-46,6%) e 1.050 in Valle d'Aosta (-49,7%). In tutta l'Italia sono circa 263.000.

A livello nazionale, le figure professionali più richieste in questo periodo riguardano anzitutto le attività commerciali e del turismo a partire dagli addetti nelle attività di ristorazione (circa 57mila), dal personale non qualificato nei servizi di pulizia (circa 34mila) e dagli addetti alle vendite (oltre 20 mila). Rispetto allo stesso periodo del 2019 si prospetta un calo complessivo delle entrate pari al 38,6% (più forte nell’industria che nei servizi). Per il trimestre luglio-settembre le entrate previste si attestano a 622mila, evidenziando in questa fase incertezza diffusa soprattutto per il mese di settembre.

I contratti proposti dalle imprese a luglio sono prevalentemente a termine, tipologia che cresce di 3 punti percentuali rispetto al 2019 (59,5% contro 56,3%). Parallelamente, in questa fase diminuiscono i contratti a tempo indeterminato (17% contro 20,2%). Leggero incremento per i contratti di apprendistato (5,4%, +0,3 punti), mentre diminuisce la previsione per i contratti di somministrazione (8,4%, -1,4 punti). Il 52% delle entrate riguarda l’area aziendale della produzione, il 19% l’area commerciale e il 13% l’area tecnica e della progettazione.

Perciò, dopo il grande gruppo delle professioni qualificate nelle attività commerciali e dei servizi e quello delle professioni non qualificate, le assunzioni di luglio riguardano soprattutto gli operai specializzati (circa 36mila) e le professioni tecniche (circa 27mila). E anche in questo periodo di crisi economica si registra difficoltà di reperimento nel 37% delle ricerche per gli operai specializzati (in particolare operai e artigiani nel settore delle costruzioni, fonditori e saldatori, meccanici e montatori) e in circa il 40% delle ricerche per i tecnici (soprattutto tecnici informatici, tecnici della sanità, tecnici dei rapporti con i mercati).

Meglio della media nazionale si prospettano le assunzioni di luglio per le regioni del Nord Est (in particolare Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Veneto che contengono la flessione tra il 19% e il 35% rispetto al 2019) e per quelle del Sud e Isole (in particolare Sardegna, Calabria e Puglia con una flessione compresa tra il 30% e i 34%), trainate dalla stagione turistica. Il Centro si assesta su una riduzione delle entrate del 37% rispetto a un anno fa, mentre più lenta risulta la ripresa nel Nord-Ovest (-48,5% le entrate rispetto al 2019).