Uil: in Piemonte 353.510 cassintegrati

In Piemonte, nel secondo trimestre dell’anno, come evidenziano i dati del Servizio politiche attive e passive del lavoro della Uil nazionale, sono state autorizzate 180.289.592 ore di cassa integrazione (110.181.365 ordinaria, 44.378.933 fondi di solidarietà, 25.729.294 in deroga) in aumento del 239,2% rispetto all’analogo periodo del 2010, anno con la più alta richiesta di ammortizzatori sociali. A livello nazionale, nello stesso periodo, sono state autorizzate 2.093.138.000 ore, con un incremento del 529,2%. Nel secondo trimestre dell’anno, i lavoratori piemontesi tutelati sono stati, in media, 353.510. Il Piemonte è al quarto posto in Italia per ore richieste, preceduto da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Gianni Cortese, Segretario generale della Uil Piemonte ha commentato: “I provvedimenti per combattere la diffusione della pandemia di Covid-19 in Italia hanno reso necessario il ricorso alla cassa integrazione, per la grande maggioranza delle imprese. La riapertura di molte attività nel mese di giugno ha determinato un dimezzamento delle ore autorizzate rispetto ai mesi precedenti. Per scongiurare i rischi per la tenuta della coesione sociale è necessario assicurare la cassa integrazione a disposizione per tutto il 2020 e continuare a bloccare i licenziamenti. L’emergenza economica, sociale e produttiva che sta attraversando il nostro Paese, unitamente agli interventi necessari per la sanità, richiedono una programmazione veloce e intelligente per poter utilizzare tutte le cospicue risorse messe a disposizione dall’Unione Europea”.