Statistiche europee utili e curiose

EXPORT DI CIOCCOLATO, ITALIA SOLO QUINTA

L'anno scorso, sono stati esportati dagli Stati membri della Ue 2,2 milioni di tonnellate di cioccolato e barrette di cioccolato, il 66% dei quali è andato in altri Stati membri Ue. I principali esportatori sono risultati la Germania (640.000 tonnellate, pari al 30%), il Belgio (14%), i Paesi Bassi (13%), la Polonia (10%) e, infine, l'Italia (8%). Questi cinque Paesi hanno esportato tre quarti del totale di cioccolato e barrette di cioccolato dell'Unione, che ne ha importate 220.000 tonnellate da Paesi terzi, di cui 100.000 tonnellate dal Regno Unito e 70.000 tonnellate dalla Svizzera.

IL 26% DELL'ENERGIA CONSUMATO DALLE FAMIGLIE

Nel 2018, le famiglie hanno rappresentato il 26,1% del consumo finale di energia nell'Unione europea. Gran parte del consumo nelle famiglie è coperto da gas naturale (32,1%) ed elettricità (24,7%); mentre le energie rinnovabili rappresentano il 19,5% e i prodotti petroliferi l'11,6%. Una piccola parte (3,4%) è ancora coperta da prodotti a base di carbone (combustibili solidi). Il principale uso di energia da parte delle famiglie europee è per il riscaldamento delle loro case (63,6% del consumo finale di energia nel settore residenziale). L'elettricità utilizzata per l'illuminazione e la maggior parte degli apparecchi elettrici rappresenta il 14,1% e poco di più (il 14,8%) è utilizzata per il riscaldamento dell'acqua. I principali dispositivi di cottura richiedono il 6,1% dell'energia consumatadalle famiglie, mentre il raffreddamento dell'ambiente e altri usi finali coprono rispettivamente lo 0,4% e l'1,0%. Il riscaldamento dello spazio e dell'acqua rappresenta di conseguenza il 78,4% dell'energia finale consumata dalle famiglie.

DELLA ROMANIA LE STRADE MENO SICURE

Negli ultimi 10 anni si è registrata una tendenza al ribasso del numero di vittime della circolazione stradale in Europa. Rispetto al 2008, il numero di vittime della strada è diminuito di oltre 13.000 (-37%), da quasi 37.000 a meno di 23.339. Nel 2018, il 45% delle vittime era costituito da occupanti di auto, il 21% da pedoni, il 15% da motociclisti e l'8% da ciclisti. Rispetto alla popolazione di ciascuno Paese Ue, i tassi più bassi di vittime della strada nel 2018 sono stati registrati in Irlanda (29 vittime del traffico stradale per milione di abitanti), Danimarca (30), Svezia (32) e Paesi Bassi (35), davanti a Malta (38), Spagna (39) e Germania (40). All'estremità opposta della scala: Romania (96 vittime del traffico stradale per milione di abitanti), Bulgaria (87), Croazia e Lettonia (entrambi 77) e Polonia (75). Nel 2018, ci sono state in totale 52 vittime del traffico stradale per milione di abitanti nell'intera Ue.

NELLA UE IL 19% DEGLI ADULTI VIVE SOLO

Nella Ue, gli uomini e le donne di età compresa tra 15 e 64 anni che vivono da soli sono entrambi il 19%, mentre vivono in coppia il 48% degli uomini e il 51% delle donne e con un altro adulto (non una coppia), o più adulti, il 33 % degli uomini e il 30% delle donne. Le differenze di genere sono più visibili tra le persone di 65 o più anni: quattro donne su dieci (40%) vivono sole rispetto al 19% degli uomini. La Lettonia ha la percentuale più alta di donne over 65 anni che vivono da sole (49%), seguita da Slovenia e Germania (entrambe il 45%), Finlandia e Repubblica Ceca (entrambe il 44%).Al contrario, le quote più basse di donne di età pari o superiore a 65 anni che vivono da sole sono state registrate in Estonia (26%) e Belgio (28%), seguite da Spagna e Cipro (entrambi 31%), Portogallo (32%) e Danimarca (33% ).