Sogefi va in rosso a causa del Covid-19

Nel primo semestre 2020, i ricavi di Sogefi (gruppo Fratelli De Benedetti) sono ammontati a 519,5 milioni di euro, in flessione del 33,2% rispetto al primo semestre 2019. Dopo i primi due mesi dell’anno con ricavi in crescita dell’1%, gli effetti della pandemia Covid-19 sono stati registrati a partire da marzo e sono divenuti particolarmente gravi in aprile (-79,5%) e maggio (-64,5%), mentre in giugno si è registrato un significativo recupero, con un notevole contenimento del calo rispetto al corrispondente periodo del 2019 (-24,9%).

La drastica riduzione dei volumi, a seguito della pandemia Covid-19, ha avuto effetti molto significativi sui risultati economici del gruppo, nonostante l’incisività delle misure di mitigazione adottate. L’ebitda è, infatti, ammontato a 47 milioni rispetto agli 86,4 nel corrispondente periodo del 2019 e il risultato netto di gruppo è stato negativo per 28,8 milioni rispetto a un utile di 6,9 milioni nel primo semestre 2019. L’indebitamento finanziario netto ante Ifrs 16 al 30 giugno è aumentato a 327 milioni, dai 256,2 milioni di fine 2019 e i 267,3 milioni adifine giugno 2019. Includendo i debiti finanziari per diritti d’uso, secondo il principio Ifrs 16, l’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2020 ammontava a 382,9 milioni rispetto a 318,9 milioni al 31 dicembre 2019.

Nel primo semestre 2020 la capogruppo Sogefi ha registrato una perdita netta di 5,8 milioni rispetto all’utile netto di 32,7 milioni nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente. A fronte del quadro particolarmente incerto in quasi tutti i paesi di operatività del gruppo, è stata sospesa la distribuzione di dividendi dalle società controllate a Sogefi.

Sogefi, pur disponendo ad oggi di risorse finanziarie in eccesso rispetto all’attuale fabbisogno e pur non prevedendo un incremento del debito rispetto a quello registrato a fine giugno 2020, alla luce dell’incertezza sull’evoluzione del mercato e in previsione delle naturali scadenze dei finanziamenti in essere, ha avviato trattative con i suoi partner finanziari, con cui sono in essere rapporti consolidati, per ottenere rinnovi e nuovi prestiti a medio termine per un valore complessivo nell’ordine di 100 milioni.