Risparmio gestito, il gruppo Generali "straccia " a giugno Eurizon-Fideuram

Clamorosa “sconfitta” del gruppo Intesa Sanpaolo, a opera del gruppo Generali, nella “partita” di giugno del campionato italiano del risparmio gestito. Il gruppo Generali, infatti, ha fatto registrare una raccolta netta di 5,758 miliardi, mentre il gruppo Intesa Sanpaolo ha evidenziato un valore di riscatti superiore di 324,3 milioni a quello delle nuove sottoscrizioni (raccolta negativa). Così, il patrimonio gestito dal gruppo Generali al 30 giugno è salito a 519,278 miliardi, mentre quello di Intesa Sanpaolo è risultato di 415,934 miliardi. Le due posizioni di testa si sono consolidate, come le rispettive quote del mercato nazionale: 23,9% per il leader, 19,1% per il gruppo Intesa Sanpaolo, che opera nel settore con Eurizon (raccolta negativa di 525,5 milioni a giugno) e con Fideuram, che invece, nel mese scorso, ha avuto una raccolta netta positiva per 201,2 milioni.

Per quanto riguarda gli altri operatori piemontesi, Assogestioni, l'associazione delle imprese attive nel risparmio gestito, ha attribuito, a giugno, una raccolta netta positiva per 57,6 milioni alla biellese Sella, il cui patrimonio gestito alla fine del primo semestre ammonta a 7,906 miliardi, che valgono il 31.mo posto nella graduatoria nazionale; mentre il gruppo Ersel ha denunciato una raccolta mensile negativa per 45,4 milioni (il patrimonio gestito al 30 giugno è di 6,646 miliardi) e il gruppo Bim Banca Intermobiliare di 17 milioni (patrimonio gestito a 1,204 miliardi). Il gruppo Bim è 41.mo mentre l'altro torinese, Ersel, è 33.mo.

Comunque, giugno ha attestato lo stato di salute del risparmio gestito italiano, già certificato dalle raccolte di aprile e maggio: la raccolta netta è stata positiva per 5,023 miliardi, sotto la spinta dei fondi aperti (+4,4 miliardi), portando il saldo da inizio anno in territorio positivo, nonostante le incertezze dovute all'emergenza sanitaria: il saldo risulta positivo per 455 milioni, grazie alla raccolta preliminare del secondo trimestre, che supera i 12,5 miliardi. Al 30 giugno, il patrimonio gestito ammonta a 2.239 miliardi, grazie all'effetto combinato della raccolta e dell’attività di gestione. Oltre ai fondi aperti, segnano uno slancio in termini di raccolta gli azionari (+2,1 miliardi) e i bilanciati (+187 milioni).