Rcs (Cairo), meno ricavi ma meno debiti

Nonostante il Covid-19, il gruppo Rcs, controllato da Urbano Cairo, nei primi sei mesi del 2020 ha continuato a generare flussi di cassa positivi, riducendo il proprio indebitamento finanziario netto di 22,3 milioni e ha conseguito un ebitda positivo, pari a 7,1 milioni, impattato da oneri non ricorrenti per 4,2 milioni che si riferiscono principalmente allo stanziamento di fondi relativi ad interventi sul personale attraverso i prepensionamenti. I ricavi netti consolidati al 30 giugno 2020 si attestano a 319,5 milioni rispetto ai 475,5 milioni del primo semestre 2019. Alla flessione hanno contribuito in misura significativa la mancata realizzazione nel primo semestre degli eventi sportivi (-55,5 milioni tra ricavi diversi e pubblicitari) e non (-3 milioni), che sono stati, per la maggior parte, differiti al secondo semestre, il calo delle diffusioni dei quotidiani sportivi (-26,2 milioni), che hanno risentito della sospensione dello spot “giocato” e il calo della raccolta pubblicitaria (-52,6 milioni al netto di quanto già considerato per gli eventi). Per effetto della diversa calendarizzazione, si prevede che la maggior parte dei ricavi degli eventi sportivi possa essere recuperata nel secondo semestre. L’ebitda, positivo per 84,1 milioni nel primo semestre 2019, è diminuito principalmente nel secondo trimestre (-54,7 milioni rispetto al secondo trimestre 2019) ed è dovuto sostanzialmente agli effetti dello slittamento degli eventi sportivi nel secondo semestre dell’anno, alla riduzione degli investimenti pubblicitari dei clienti, al calo delle diffusioni dei quotidiani sportivi, che hanno risentito della sospensione dello “sport giocato”. Il risultato netto di Gruppo del primo semestre 2020 è negativo per 12 milioni (era stato positivo di 38,4 milioni del primo semestre 2019). L’indebitamento finanziario netto si attesta a 109,5 milioni e registra un decremento rispetto al 31 dicembre 2019 di 22,3 milioni, confermando il trend in continuo decremento iniziato a partire dall’esercizio 2016 con una riduzione complessiva di 312,9 milioni rispetto al 30 giugno 2016 (dopo aver distribuito 31,1 milioni di dividendi nel corso del 2019) portando l’indebitamento finanziario a un quarto dell’indebitamento finanziario presente al 30 giugno 2016 (422,4 milioni). I flussi di cassa positivi della gestione tipica (pari a 24,8 milioni) e gli effetti positivi della cessione di Last Lap (+ 4 milioni) hanno più che compensato gli esborsi per investimenti tecnici effettuati nel semestre (5,6 milioni), nonché quanto corrisposto a fronte di oneri non ricorrenti. L’indebitamento finanziario netto complessivo, che comprende anche debiti finanziari per leasing ex Ifrs 16 (principalmente locazioni di immobili), per complessivi 166,7 milioni al 30 giugno 2020, ammonta a 276,2 milioni.