Premi prestigiosi a due docenti torinesi: Walter Barberis vince il Benedetto Croce Vincenzo Ferrone l'Antonio Feltrinelli

Walter Barberis, docente di Storia Moderna all'Università di Torino e presidente della Casa Editrice Einaudi ha vinto il Premio nazionale di cultura Benedetto Croce per la saggistica con il volume “Storia senza perdono”, edito da Einaudi. Di fronte al pericolo dell’oblio, ha scritto l’autore, “si impone un deciso ricorso alla storia, disciplina chiave per la trasmissione del sapere e per una solida comprensione di ciò che è stato”. Quest’anno il Premio ha coinvolto 35 case editrici, che hanno sottoposto 72 opere. Le 32 giurie popolari del Premio, composte da 26 scuole superiori, due penitenziari, quello di Sulmona e di Pescara, tre università della libera età e l’Università di Chieti, hanno letto i libri in gara e collegati con i loro insegnanti da casa, hanno segnalato le loro preferenze alla giuria istituzionale del Premio Croce.

L'Università di Torino ha avuto un altro risultato di grandissimo prestigio: Vincenzo Ferrone, professore ordinario di Storia moderna del Dipartimento di Studi Storici, ha vinto il premio Antonio Feltrinelli, attribuito dall’Accademia dei Lincei. “Tutta la nostra comunità scientifica – dichiarano insieme il rettore Stefano Geuna e la prorettrice Giulia Carluccio – si congratulano con Enzo Ferrone per il risultato straordinario che premia l’eccellenza nella ricerca e l’intensità di impegno accademico che sempre il premiato ha espresso ed esprime”.

Il premio nasce dalla volontà di Antonio Feltrinelli (1887-1942), figura di notevole rilievo nel campo economico e finanziario italiano. Quando, dopo la morte dei fratelli, rimane solo, decide di disporre della sua fortuna personale per fondare una grande istituzione culturale italiana "sul tipo della Fondazione Nobel ". Pertanto, nel testamento pubblicato nel 1942 dispone che venga costituito un fondo inalienabile e perpetuo destinato a "premiare il lavoro, lo studio, l'intelligenza, quegli uomini insomma che maggiormente si distinguono in alte opere, nelle arti, nelle scienze, poiché essi sono i veri benefattori del proprio paese e dell'umanità". Il "Fondo Antonio Feltrinelli" è un patrimonio autonomo e inalienabile, gestito dall'Accademia Nazionale dei Lincei che assegna i premi alternando annualmente le Scienze morali e storiche, le Scienze fisiche, matematiche e naturali, le Lettere, le Arti, la Medicina.

Pochissimi gli storici che nel tempo hanno ricevuto il riconoscimento (nell’albo del premio troviamo, tra gli altri, gli storici Federico Chabod, Gaetano Salvemini, Arnaldo Momigliano, Franco Venturi, Renzo De FeliceCarlo Ginzburg) e sono proprio loro a segnalare l’altissimo prestigio del premio ora attribuito a Vincenzo Ferrone: di lui le motivazioni del premio sottolineano notorietà e rilievo internazionale con un’intensa pubblicazione di volumi e di articoli (non pochi dei quali tradotti nelle principali lingue europee e anche in cinese) su un tema e su un periodo-chiave: l’illuminismo, specie sulla cultura scientifica e sulla rivoluzione culturale che l’illuminismo ha ispirato.

L’edizione 2020 del Premio Feltrinelli vede poi un altro storico di formazione torinese premiato nella sezione dei giovani ricercatori: Guillaume Alonge, che nei corsi di laurea di Storia dell’Università di Torino ha studiato e si è laureato. Infine il premio per un’impresa eccezionale di alto valore morale e umanitario è stato attribuito al Gruppo Abele, sia per l'operato storico del gruppo sia per l’originalità del progetto “Fuori di casa, dentro al mondo. Progetto di inclusione sociale rivolto a ragazzi ritirati sociali (Hikikomori)”.