Piemonte, le imprese rosa resistono di più

Le imprese femminili resistono alla crisi meglio delle altre. Almeno in Piemonte. Lo conferma il censimento di Unioncamere-Infocamere. Se è vero, infatti, che nel primo trimestre di quest'anno, in regione, è diminuito anche il numero delle aziende “rosa” in attività (al 31 marzo sono risultate 95.684, mentre erano 96.187 alla stessa data dell'anno scorso) è altrettanto vero che il tasso del loro calo è risultato inferiore a quello medio del sistema imprenditoriale piemontese (0,82%, corrispondente a 3.531 aziende).

A resistere meglio, però, sono le imprese rosa che hanno a capo donne già con una certa esperienza; perché, invece, le più giovani si sono rivelate meno resilienti. La disaggregazione dei dati, infatti, mostra che delle 503 imprese rosa scomparse in Piemonte, tra il 31 marzo 2019 e lo stesso giorno di quest'anno, 276, quindi ben più della metà, erano guidate da giovani con meno di 35 anni. Il calo delle under 35, perciò, è stato del 2,7%, ben più alto della media. E non consola che l'anno prima la perdita sia stata ancora più pesante (-4%), dato che il sistema piemontese aveva perso 426 aziende di imprenditrici di età inferiore ai 35 anni.

Comunque, la quota delle aziende amministrate da donne under 35 è calata al 10,2% delle imprese rosa, mentre era del 10,8% due anni fa e dell'11% alla fine di marzo 2017, quando ne erano emerse 10.716 sul totale femminile di 97.158.

La provincia piemontese con meno imprese rosa è Verbania (2.935), che ne conta meno anche di Biella (3.581), Invece, le due province che ne hanno di più sono, naturalmente, Torino (48.677) e Cuneo (15.138). Seguono, nell'ordine, Alessandria con 9.733, Novara con 6.712, Asti con 5.314 e Vercelli con 3.594. In tutta la regione, unicamente la provincia di Torino ha fatto registrare, nell'ultimo anno, un aumento delle imprese femminili, sia pure soltanto di 31 unità, nonostante la diminuzione delle under 35.