Per il gruppo Cir un rosso di 30,4 milioni

Nel primo semestre di quest'anno, i ricavi consolidati di Cir, holding che fa capo alla Fratelli De Benedetti, figli di Carlo, sono ammontati a 856,7 milioni, in calo del 19,1% rispetto al 2019. Dopo un primo bimestre in crescita del 9,7% sul corrispondente periodo del 2019, l’emergenza sanitaria ha determinato un’immediata e drastica contrazione del fatturato, a causa principalmente della sospensione dell’attività produttiva di Sogefi. Il margine operativo lordo consolidato è ammontato a 103,8 milioni ed è inferiore del 25,8% rispetto al dato della prima metà del 2019 (140, milioni), seguendo l’andamento dei ricavi; il risultato netto è stato negativo per 30,4 milioni, rispetto all'utile di 1,6 milioni nella prima metà del 2019. L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno 2020, ante Ifrs 16, ammontava a 285,7 milioni ed è diminuito di 42,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 (€327,6 milioni). I debiti finanziari per diritti d’uso ex Ifrs 16, al 30 giugno 2020, ammontavano complessivamente a 787,8 milioni e pertanto l’indebitamento finanziario netto consolidato complessivo ammontava a 1,073 miliardi. I debiti ex Ifrs 16 riguardano principalmente la controllata Kos (731,8 milioni), che opera avvalendosi di immobili prevalentemente in locazione. La posizione finanziaria netta della capogruppo (incluse le controllate non industriali) al 30 giugno 2020 era positiva per 397,1 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2019 (€295,7 milioni) a seguito dell’incasso derivante dalla vendita dell’intera partecipazione di Cir in Gedi Gruppo Editoriale a Exor (102,4 milioni), finalizzata il 23 aprile 2020. Il patrimonio netto di Gruppo al 30 giugno 2020 era pari a 728,5 milioni rispetto a 770,7 milioni al 31 dicembre 2019 e la diminuzione rispecchia principalmente la perdita del periodo.