Ops di Isp su Ubi, adesioni già al 72%

E' fatta. Prima ancora del nuovo termine fissato dalla Consob a giovedì 30, le adesioni all'Ops promossa da Intesa Sanpaolo su Ubi hanno raggiunto oggi, 28 luglio, la quota del 71,908%, che rappresenta il pieno successo dell'iniziativa della banca guidata da Carlo Messina, che non soltanto acquisirà il controllo del gruppo pilotato da Victor Massiah ma potrà procedere anche alla fusione, obiettivo massimo. Gli azionisti di Ubi, a partire dalla Fondazione Crc di Cuneo, diventeranno soci della nuova Intesa Sanpaolo in versione maxi; mentre si diluirà la quota degli attuali azionisti della banca che ha come azionista di riferimento la Fondazione Compagnia di San Paolo, il cui peso relativo calerà.

Oggi, quando l'indice Ftse Mib è tornato sotto i 20.000 a causa del ribasso dello 0,59%, l'azione Ubi Banca ha chiuso a 3,581 euro, prezzo superiore dell'8,25% a quello di ieri, quando invece si è ribassato dell'8,82%. Comunque, il rialzo di Ubi è stato il più alto delle blue chip e il terzo maggiore di tutta Piazza Affari. Tra i maggiori incrementi odierni del listino Ftse Mib spiccano quelli di Italgas (+3,18%), che vale il podio della seduta e il 2,2% di Fca, risalita a 9,273 euro. Intesa Sanpaolo, invece, ha fatto segnare un ribasso dello 0,84% a 1,7862 euro.