Oltre un milione di minori in povertà

Alla fine dell'anno scorso, quando ancora non si era diffusa la pandemia Coronavirus, in Italia, oltre un milione di minori viveva in condizioni di povertà assoluta. Lo ha censito l'Istat, ricordando che, comunque, il loro numero (per la precisione 1,137 milioni) è diminuito rispetto a dodici mesi prima e precisando che la loro incidenza si conferma più elevata nelle classi 7-13 anni (12,9%) e 4-6 anni (11,7%), rispetto alle classi 0-3 anni (9,7%) e 14-17 anni (10,5%).

Le famiglie con minori in povertà assoluta, nel nostro Paese, sono risultate oltre 619mila, con un’incidenza del 9,7%. Nel sottoinsieme delle famiglie povere, le coppie con due figli sono le più diffuse (38,1); seguono le coppie con tre o più figli (21,1%) e quelle con un figlio (14,9%). Le famiglie monogenitore e le famiglie in cui convivono più nuclei rappresentano, rispettivamente, l’11,9% delle famiglie povere e il 14,0%.

L’incidenza della povertà tra le famiglie con minori è fortemente variabile a seconda della condizione lavorativa della persona di riferimento: 7,1% dove il capo famiglia ha un'occupazione e 21,6% se non l'ha. Se la persona di riferimento è operaio l’incidenza arriva al 12,2%, se è in cerca di occupazione raggiunge il 29,2%.

L’incidenza di povertà assoluta per le famiglie con minori è più elevata nelle aree metropolitane e nei comuni con più di 50mila abitanti (9,8%). Nel determinare la condizione socio-economica della famiglia, la cittadinanza ha un ruolo importante. Lo dimostra il fatto mentre è in condizione di povertà assoluta il 6,3% delle famiglie con minori composte solamente da italiani, sale al 31,2% la quota delle famiglie con minori composte solo da stranieri.