Nuovo polo universitario a Grugliasco investimento da 160 milioni di euro

E' stato presentato il progetto del nuovo polo universitario a Grugliasco. Il nuovo insediamento, interamente finanziato dal gruppo Intesa Sanpaolo, ospiterà i Dipartimenti dell’Università di Torino di Chimica, Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, che, insieme all’adiacente complesso edilizio dei Dipartimenti di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari e di Scienze Veterinarie, concorreranno ad articolare un nuovo modello di Campus Universitario Metropolitano. Il nuovo polo, che si estende su una superficie di 121.660 mq, prevede la realizzazione di un complesso di edifici sostenibili integrati nell’ambiente circostante, con particolare attenzione alle caratteristiche morfologiche dell’area, con edifici immersi nel verde e disposti secondo uno schema che permetta di distinguere le strutture didattiche dagli spazi destinati alla ricerca.

L’avvio dei lavori, il cui costo complessivo è di circa 160 milioni di euro (con oltre 2,4 milioni di euro all’anno per la manutenzione e gestione) è previsto per la primavera del 2021, con una durata complessiva di tre anni per il completamento delle opere. Il raggruppamento delle imprese affidatarie dei lavori formato da Itinera (capogruppo), Intesa Sanpaolo, Costruzioni Generali Gilardi di Torino, Euroimpianti e Semana, si occuperà della progettazione definitiva ed esecutiva del nuovo Polo, della sua realizzazione, comprensiva dei lavori e delle forniture degli arredi, del finanziamento attraverso lo strumento della locazione finanziaria immobiliare in costruendo, della manutenzione e gestione dell’opera per un periodo di 20 anni. Il percorso progettuale è inserito nell’ambito del piano edilizio dell’Università, finalizzato al riordino del sistema universitario mediante la costituzione di poli tematici.

Il nuovo Campus, che porterà a un significativo aumento della popolazione universitaria a Grugliasco dalle attuali 5.000 unità fino alle oltre 10.000, prevede la realizzazione di attività complementari e di servizio con infrastrutture pubbliche strettamente connesse. Nel progetto sono previsti 22.000 mq per aule per didattica e per lo studio, spazi comuni e servizi per studenti mentre 47.500 mq saranno l’estensione degli spazi per la ricerca. Alle attività sportive multiple affidate al Cus Torino (basket, volley, pallamano, lotta, ginnastica artistica/ritmica, ecc.) saranno dedicati 7.300 mq, inclusa la pista di atletica leggera al coperto (discipline della velocità, salto in alto, lungo e con l’asta). Punto di snodo e di interazione fra l’attività universitaria e la città, una grande piazza attrezzata di 7.200 mq, spazi per la ristorazione, caffetteria e aree relax all’interno degli edifici (a gestione diretta dell’Università) e il nuovo parco urbano di 40.000 mq. A completamento dell’opera la passerella sulla ferrovia, la viabilità di accesso e l’implementazione del sistema delle piste ciclabili.

Ad un anno dall’aggiudicazione, è in corso di completamento il progetto definitivo, nel quale è previsto un significativo incremento degli spazi per la ricerca e la didattica, comprensivi di laboratori, studi, facilities e connettivo di circa 14.000 mq. Agli spazi dedicati alla didattica e alla Ricerca sono disponibili, infatti, ulteriori 50.000 mq destinabili a specifiche iniziative connesse allo sviluppo economico in raccordo con le aziende.

Il progetto di riunire in unico campus Dipartimenti differenti, permetterà di sviluppare maggiore sinergia tra i ricercatori in settori interdisciplinari, come l’Agrifood, la Chimica Verde, l’Energia Sostenibile, le Scienze dei Materiali, la Bioeconomia e la Sostenibilità Ambientale nell’ottica di un concetto di moderna “one health” che correla salute umana, animale e ambientale. Allo stesso tempo la filiera della sanità animale potrà costituirà un ponte ideale tra le attività in questo campo e quelle nella costruenda Città della Salute.

Con il Campus di Grugliasco – ha detto Stefano Geuna, rettore dell’Università di Torino - e la nascita di un Polo Scientifico che raggruppa, in una stessa area, Dipartimenti dalla vocazione scientifica complementare, Unito diventa motore di innovazione per il territorio, realizzando il principale polo accademico interdisciplinare incentrato su formazione e ricerca. Il progetto genererà un conseguente effetto di attrazione per imprese, industria, agenzie territoriali e principali stakeholders, realizzando così l'impegno con il mondo produttivo sui temi legati alla sostenibilità ambientale a lungo termine. L’integrazione e la coerenza territoriale tra ricerca scientifica, attività di formazione e trasferimento tecnologico sono i motori principali dell'economia italiana e piemontese e avranno un impatto sui diversi asset strategici in una prospettiva di sviluppo europea”.