Nuovo avanzamento di Astm negli Usa

Il gruppo Astm, che fa capo alla famiglia Gavio, è stato prequalificato negli Stati Uniti per un progetto di Ppp (partenariato pubblico privato) nello Stato del Maryland relativo all’ammodernamento di un primo lotto di circa 60 km della cosiddetta “Capital Beltway”, sistema autostradale di collegamento con la città di Washington, con la costruzione di nuove corsie aggiuntive a pedaggio e la relativa gestione per un periodo di 50 anni. Tale prequalifica rappresenta un ulteriore step del processo di crescita del Gruppo di Tortona negli Usa; Astm, infatti, risulta già prequalificata per un ulteriore progetto relativo alla costruzione e gestione di un tratto autostradale in Georgia denominato “SR 400 Express Lane”, parte del sistema viario intorno alla città di Atlanta. L’accesso alla fase finale di due importanti progetti infrastrutturali nel settore dei PPP autostradali negli Usa, in cui Astm è l’unico player italiano, costituisce un importante riconoscimento di un percorso che il Gruppo piemontese ha iniziato alcuni anni fa con l’acquisizione della società Halmar International, tra le principali società di costruzione di infrastrutture di trasporto dell’area metropolitana di New York, che ha consentito di entrare autorevolmente nel mercato statunitense, e creare una piattaforma che ha studiato il mercato e valutato, sulla base delle competenze maturate, i principali progetti in corso.

Gli Stati Uniti rappresentano una importante area di crescita per il Gruppo analogamente al Brasile, Paese in cui attraverso Ecorodovias, il Gruppo guarda al nuovo programma di privatizzazioni nel settore delle infrastrutture di trasporto promosso dal Governo che nel solo settore autostradale prevede investimenti per circa 147 miliardi di Reais nei prossimi anni. Il piano di sviluppo strategico prosegue anche in Europa e Italia. Fra l'altro, infatti, Astm si è prequalificata in Norvegia per un progetto di concessione di 25 anni relativo alla progettazione, costruzione e gestione di un tratto autostradale di circa 10 km., che prevede la costruzione di un ponte sospeso di circa 900 m. di lunghezza, nel sud del Paese. In Italia il Gruppo ha appena acquisito la maggioranza assoluta di Sitaf arrivando a detenere, direttamente e indirettamente, una quota pari a circa il 67% del capitale sociale della concessionaria, con scadenza nel 2050, del traforo del Frejus.