L'abbuffata di Npl della "ligure" Banca Ifis

Guidata dai liguri Ernesto Furstenberg Fassio (vice presidente) e Luciano Colombini (amministratore delegato), Banca Ifis conferma la sua leadership e il suo dinamismo nel mercato Npl (crediti deteriorati). Infatti, Banca Ifis ha appena finalizzato con UniCredit un’operazione di acquisto di Npl unsecured, appartenenti prevalentemente al segmento consumer, per complessivi 335 milioni di euro di valore nominale. L’operazione comprende la cessione di tre portafogli stock per un valore nominale complessivo di circa 155 milioni di euro vantati verso 12.415 debitori a cui si aggiungono quattro ulteriori portafogli consumer (crediti derivanti contratti di conto corrente, prestiti personali e carte di credito) ceduti tramite accordo forward flow, fino a 180 milioni di euro di valore nominale.

Nel primo semestre Banca Ifis ha acquistato, per circa 90 milioni, dieci portafogli per complessivi 800 milioni di euro di valore nominale e ha partecipato a 16 processi di vendita per complessivi 1,5 miliardi di euro (valore nominale). Gli acquisti di Npl effettuati in questi primi mesi dell’anno daranno un buon contributo alla redditività della Banca nei prossimi due anni, quando verrà eseguita l’attività di recupero. Questi acquisti sono stati focalizzati principalmente su Npl con sottostanti credito al consumo e bancario, tradizionalmente il core business di Banca Ifis che si conferma un player specializzato nell’acquisto di portafogli Npl, per operazioni di piccole e grandi dimensioni, in virtù del forte know how nella gestione e nel recupero.

Al 30 giugno, il portafoglio di proprietà del gruppo Banca Ifis ammonta a 18,2 miliardi (17,8 miliardi al 31 dicembre 2019) di valore nominale a cui si aggiungono 6,6 miliardi  (5,6 miliardi al 31 dicembre 2019) in gestione conto terzi per un ammontare complessivo di 24,8 miliardi di valore nominale (23,4 miliardi al 31 dicembre 2019).