Imprese, saldo anagrafico tornato positivo

Recupero dell'imprenditorialità del Nord Ovest nel secondo trimestre di quest'anno. Nell'area formata da Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, dal primo giorno di aprile all'ultimo di giugno sono nate 5.576 aziende, quasi 2.000 in più di quelle che hanno chiuso definitivamente i battenti. Così che, alla fine del mese scorso, il sistema locale è tornato ad avere poco meno di 600.000 imprese (per la precisione 599.788), mostrando una ripresa dopo i dimagrimenti dei mesi passati (nel primo trimestre, le imprese del Nord Ovest che hanno cessato l'attività sono state quasi 5.000 più di quelle che l'hanno avviata).

In particolare, le imprese che si sono iscritte alla Camera di commercio sono state 3.995 in Piemonte, 1.452 in Liguria e 129 in Valle d'Aosta. Il saldo rispetto alle chiusure è positivo per 1.502 unità in Piemonte, per 359 in Liguria e per 56 in Valle d'Aosta. Ed ecco, per singola provincia, i dati relativi alle nuove imprese nel secondo trimestre e, tra parentesi, alle cessazioni: Alessandria 307 (241), Aosta 129 (73), Asti 174 (111), Biella 119 (74), Cuneo 540 (367), Genova 761 (637), Imperia 231 (150), La Spezia 305 (137), Novara 271 (152), Savona 286 (189), Torino 2.350 (1.386), Verbania 102 (77), Vercelli 132 (85).

In tutta l'Italia, le nuove nate sono risultate 57.922, a fronte delle 38.067 che hanno chiuso. Le imprese sono diventate quasi 20.000 in più, tornando così a 6.069.607.  “L'Azienda Italia è in deciso rallentamento – scrivono Unioncamere e Infocamere - ma il bilancio tra aperture e chiusure resta positivo nel secondo trimestre di quest’anno con un aumento di 19.855 unità contro le 29.227 dello stesso periodo 2019 . E’ il Sud a contribuire a quasi la metà del saldo attivo, che, comunque, mette a segno il peggior risultato dei secondi trimestri dell’ultimo decennio. L’effetto Covid-19 continua, dunque, a pesare sulla nati-mortalità del sistema imprenditoriale italiano, dopo avere inciso negativamente sull’andamento dei primi tre mesi dell’anno. Tra aprile e giugno prosegue, infatti, l’indebolimento della voglia di fare impresa degli italiani con 57.922 iscrizioni di nuove imprese contro le 92.150 del secondo trimestre 2019, il 37% in meno. Però, contestualmente, frenano, in misura ancora più accentuata, le cancellazioni che si attestano a 38.067 quest’anno rispetto alle 62.923 dell’anno precedente, il 39,5% in meno”.