Il Covid-19 manda in rosso anche Basicnet

Il consiglio di amministrazione di BasicNet, presieduto da Marco Boglione, ha approvato i risultati consolidati del primo semestre del 2020, che recepiscono gli effetti delle misure restrittive per il contenimento della progressiva diffusione del Covid-19, poste in essere da gennaio 2020 dalle autorità pubbliche dei diversi Paesi interessati. In questo contesto, il confronto dei dati economici e finanziari del periodo con quelli dell’esercizio precedente evidenzia gli impatti della pandemia sui principali indicatori economici: le vendite aggregate di prodotti recanti i marchi del Gruppo, sviluppate nel mondo dal network dei licenziatari, si sono attestate a 259,6 milioni per i licenziatari commerciali 259,6 milioni (-25,8% rispetto al primo semestre 2019) e a 108 milioni per i licenziatari produttivi (-19,9%), per un totale pari a 367,6 milioni che si confrontano con i 484,8 milioni del 2019 (-24,2%).

Il primo semestre ha evidenziato una diminuzione delle vendite aggregate in tutte le aree geografiche. Il fatturato consolidato, che nei primi due mesi dell’esercizio era cresciuto del 15,3% rispetto all’anno precedente, si è attestato a 109,1 milioni (-20,8%). Il dato risente della chiusura totale dei negozi da marzo a maggio. L'ebitda è stato di 772 mila euro (20,3 milioni al 30 giugno 2019). Gli investimenti di marketing e comunicazione, sia in Italia che all’estero, sono ammontati nel primo semestre a 22,7 milioni (21,3 milioni del 2019) a conferma del continuo impegno nella valorizzazione dei propri marchi. Il risultato netto è negativo per 5,5 milioni mentre era stati positivo per 10,4 milioni nei primi sei mesi 2019). L' indebitamento finanziario netto al 30 giugno è di 81,6 milioni (alla stessa data 2019 e 78,3 milioni). Nel periodo sono stati effettuati investimenti in immobilizzazioni per 13,3 milioni, dei quali 10,5 milioni per l’acquisto del BasicVillage di Milano.