Housing sociale, oltre 200 milioni investiti a Torino grazie alle fondazioni bancarie

Si è perfezionata, nei giorni scorsi, la cessione delle sette palazzine del Moi, l’ex Villaggio Olimpico torinese di Borgo Filadelfia, dal Fondo Città di Torino, gestito da Prelios sgr, al Fondo Abitare Sostenibile Piemonte (Fasp), gestito da Investire sgr e sostenuto dal Fia (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione Crt– per il tramite del Fondo Social & Human Purpose, gestito da Ream sgr– e da altre fondazioni di origine bancaria piemontesi.

Dopo la liberazione definitiva dalla lunga occupazione, conclusasi la scorsa estate a esito di un processo innovativo di mobilità, accompagnamento e reinserimento degli abitanti delle palazzine verso percorsi di autonomia abitativa e lavorativa, coordinato dalla Città di Torino, in collaborazione con la Prefettura, la Regione Piemonte, la Fondazione Compagnia di San Paolo e la Diocesi, il quartiere dell’ex Villaggio Olimpico sarà completamente ristrutturato e diventerà un complesso di residenze sociali, con oltre 400 posti letto dedicati alla residenzialità temporanea a tariffe convenzionate per studenti, giovani lavoratori, city users. A regime, sarà gestito da Camplus, primo provider italiano di co-living e di housing per studenti universitari, con 10.000 posti letto, di cui 2.000 a Torino dal prossimo anno accademico.

La riqualificazione urbana e sociale delle palazzine di Via Giordano Bruno supera l’emergenza Covid–19 e traguarda un nuovo obiettivo di offerta abitativa moderna e accessibile, ricca di servizi alla persona, per Torino, città universitaria e a forte vocazione culturale, che continua a vivere una fase di grande progettualità, grazie a diverse iniziative. Molte di queste iniziative sono nate nell’ambito del sistema dell’housing sociale promosso dalle fondazioni torinesi di origine bancaria – Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt – e dal Fia (Fondo Investimenti per l’Abitare), di cui il gruppo Cdp è gestore e principale investitore, insieme al Mit e alle principali istituzioni del mondo bancario, assicurativo e previdenziale. Istituzioni queste che nella sola Torino hanno mobilitato risorse per oltre 200 milioni di euro per 1.200 alloggi sociali e 1.350 posti letto in residenze studentesche e temporanee.

Fabrizio Palermo, ad di Cassa Depositi e Prestiti ha commentato: “Il progetto di riqualificazione urbana e sociale dell’ex Villaggio Olimpico di Torino è un ulteriore esempio virtuoso dell’ormai forte legame tra Cdp e la Città di Torino. Questa collaborazione, che si inquadra all’interno del Piano Città firmato lo scorso settembre e fa seguito al supporto fornito da Cdp sulla nuova Linea 2 della metropolitana, testimonia inoltre la forte sinergia con le fondazioni locali di origine bancaria, da sempre nostri partner di riferimento sul territorio”.

Giovanni Quaglia, presidente di Fondazione Crt e Ream sgr, ha aggiunto: “Sono contento che Fondazione Crt e Ream sgr partecipino a questa importante opera di riqualificazione urbana, grazie alla quale la Città di Torino disporrà di una sempre più ricca offerta di servizi alla persona per una sempre migliore qualità della vita. Mi auguro che il sistema dell’housing sociale, così come la stretta e positiva collaborazione tra il mondo delle fondazioni e il Gruppo Cdp, possa presto ripetersi su nuovi e più ampi ambiti del tessuto sociale”.