Fondazione Cr Biella e Città Studi aiutano scuole locali a superare il "digital divide"

La Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, attraverso Città Studi, sua società strumentale, in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale di Biella, si fa promotrice di un progetto per superare il problema del digital divide, ovvero il divario che si crea tra chi ha un accesso adeguato a internet e chi invece ne è escluso. Attraverso Città Studi, risorsa centrale per lo sviluppo del territorio, la Fondazione Cr Biella investirà 328.000 euro per l'infrastrutturazione delle scuole biellesi di ogni ordine e grado.

“Contribuire a ridurre il digital divide per i ragazzi e le scuole biellesi rappresenta per la Fondazione un'azione strategica, un vero investimento sul futuro del nostro territorio – ha spiegato il presidente Franco Ferraris - la Fondazione, infatti, è attiva nel campo dell'istruzione attraverso l'azione diretta della propria società strumentale Città Studi, ma anche con molteplici progetti che interessano tutti gli ordini e gradi scolastici. Da Muse alla lavagna e Muse a Olimpia che promuovono saperi complementari e sport nelle classi ai bandi scuola dedicati al sostegno di progetti di contrasto al disagio sociale degli studentie per finire con progetti innovativi contro la povertà educativa minorile come Skilland”.

Maria Teresa Furci, dirigente dell'Usp, di Biella ha detto: “Per le scuole del ventunesimo secolo, la connessione alla rete internet è un servizio indispensabile al pari della rete elettrica e di quella idrica. Consentire a tutto il territorio della provincia di poter usufruire di questa disponibilità è un grande passo verso la modernità e l’innovazione, sia per l’attività ordinaria della didattica sia per il lavoro amministrativo. La fase emergenziale che abbiamo attraversato ci ha fatto scoprire l’importanza di essere connessi e il lavoro che intendiamo realizzare adesso è quello di rendere il servizio il più efficiente possibile e soprattutto accessibile a tutti”.

Città Studi Biella con il suo servizio MegaWeb, provider internet del territorio biellese, parteciperà al progetto in qualità di partner tecnico, rispondendo direttamente alle esigenze delle varie scuole biellesi, in particolare delle strutture più piccole o ubicate in zone montane, che non hanno sufficiente connessione per poter lavorare in modo soddisfacente. MegaWeb sarà il soggetto che si occuperà della parte tecnologica, fornendo ai dirigenti scolastici un solo interlocutore con cui relazionarsi e con cui programmare le attività; un vantaggio anche in termini di risparmio di tempo ed efficienza. Il piano d’intervento, che si svilupperà a partire già dalle prossime settimane, prevede un ampliamento della banda e la rimodulazione dell’infrastruttura di MegaWeb, per arrivare con un segnale pieno anche nei punti più remoti della provincia. Seguirà una proposta di servizi di consulenza diretta alle scuole per migliorare l’efficienza delle loro strutture interne.

Gli interventi messi in atto verranno conclusi per l’apertura del nuovo anno scolastico, in modo da poter permettere a tutti gli utenti (insegnanti e studenti) di iniziare i corsi secondo le modalità che il Miur indicherà nelle settimane a venire.

“Questa iniziativa – da detto il presidente di Città Studi, Pier Ettore Pellerey - rappresenta per noi la prima di una serie di interventi a favore del territorio biellese, studiati per dare soluzioni ai problemi emersi durante il lungo periodo di lockdown. A breve, infatti, partirà un progetto a favore delle aziende che intendono proseguire con la modalità di lavoro da casa per uno o più dipendenti, a cui seguirà un progetto specifico per le famiglie e i docenti delle scuole. Tutte proposte che hanno l’obiettivo di ridurre il digital divide del territorio, rendendolo competitivo e capace di sfruttare tutte le potenzialità che la rete mette a disposizione”.