Fondazione Cr Asti: il patrimonio netto '19 ha superato i 214 milioni di euro

La mancanza del dividendo da parte della Banca di Asti, l'anno scorso, non ha impedito alla fondazione che ne è l'azionista di riferimento con il 31,80%, di chiudere il bilancio 2019 con un avanzo di gestione (utile netto). L'ultima riga del conto economico della Fondazione Cr Asti, infatti, riporta la cifra di 2,027 milioni, nonostante il drastico calo dei proventi della gestione ordinaria, scesi a 2,740 milioni dai 6,151 milioni del 2018. Allora i dividendi erano ammontati a 6 milioni, a fronte dei 2,509 milioni dell'anno scorso, dei quali 2,127 milioni erogati dalla Cdp (Cassa Depositi e Prestiti, di cui la Fondazione possiede lo 0,083% del capitale) e 382.137 euro dalla Ream sgr, partecipata al 30,44% (il socio principale è la Fondazione Crt).

Comunque, il nuovo avanzo ha consentito l'aumento del patrimonio netto a 214,028 milioni dai 213,623 milioni emersi al 31 dicembre 2018 e, fra l'altro, la destinazione di 1,621 milioni al finanziamento delle attività istituzionali. A proposito delle quali, va ricordato che, nel 2019, la Fondazione Cr Asti, presieduta da Mario Sacco, appena riconfermato (vice presidente del Consiglio di amministrazione è Pierluigi Bosso e direttore generale Natascia Borro), ha deliberato 227 stanziamenti a favore della comunità di riferimento per complessivi 3,809 milioni.

Gli oneri di funzionamento sono stati contenuti in 1,166 milioni, riducendoli rispetto ai 1,287 milioni del 2018. In particolare, i costi per gli organi statutari sono scesi a 392.645 euro dai precedenti 424.838 euro. Il totale dell'attivo della Fondazione Cr Asti al 31 dicembre scorso ammontava a 226,223 milioni, dei quali 174,860 rappresentati dalla partecipazione nella banca conferitaria, la cui incidenza è risultata pari al 77,3%.