Fisco: nei primi cinque mesi entrate -9,3% gli incassi dai giochi diminuiti del 41,4%

Dall'inizio di gennaio alla fine di maggio, le entrate tributarie erariali ammontano a 149,731 miliardi di euro, segnando una riduzione di 15,3 miliardi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (-9,3%). La variazione negativa riflette le misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria. La sensibile diminuzione di gettito, già riscontrata nel mese di marzo e di aprile, si è accentuata nel mese di maggio (-27,1%) per gli effetti del Decreto Legge che ha disposto il rinvio dei versamenti tributari e contributivi per i soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione, fiscalmente domiciliati nelle zone colpite dall’emergenza.

In particolare, nel mese di maggio, le imposte indirette hanno fatto segnare complessivamente una variazione negativa pari a 7,460 miliardi (-35,4%) imputabile principalmente al risultato dell’Iva sugli scambi interni (-3,835 miliardi), dovuto sia al complessivo peggioramento congiunturale, sia al rinvio dei versamenti Iva per i soggetti, fiscalmente domiciliati nelle zone colpite dall’emergenza, con ricavi e compensi non superiori a due milioni di euro; le imposte dirette hanno registrato una complessiva diminuzione del 15%.

Le imposte dirette nei primi cinque mesi ammontano a 84,098 miliardi, con un incremento di 465 milioni (+0,6%) rispetto allo stesso periodo del 2019. Il gettito Irpef si è attestato a 74,541 miliardi (-2,9%). La flessione è riconducibile principalmente all’andamento delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (-7,8%) e delle ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi (-9,4%), mentre le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico registrano un incremento pari al 3,4%. Tra le altre imposte dirette vanno segnalati gli incrementi dell’imposta sostitutiva sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (+751 milioni), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+853 milioni) che riflettono le performance positive dei mercati finanziari nel corso del 2019 e dell’imposta sostitutiva dei fondi pensione (+1,129 miliardi).

Le imposte indirette sono ammontate a 65,633 miliardi e registrano una variazione negativa di 15,765 miliardi (-19,4%). Il notevole calo è imputabile principalmente alla diminuzione dell’Iva (-9,288 miliardi pari a -18,7%) e in particolare la componente scambi interni (-7,922 miliardi, pari a -18,0%), che ha risentito del rinvio dei versamenti dell’Iva. Tra le altre imposte indirette, registrano un incremento l’imposta sulle assicurazioni (+10,4%) e l’imposta di bollo (+5,9%), mentre l’imposta di registro segna una diminuzione di 596 milioni (-29,4%).

Le entrate relative ai “giochi” ammontano, nei primi cinque mesi 2020, a 3,838 miliardi di euro (-41,4%).