Birra, in Italia un business da 7,8 miliardi

Se ne consumano oltre 21 milioni di ettolitri all’anno, ovvero circa 34 litri a testa. “L’Italia della birra gode ottima salute: è l’unico settore, che, da sei anni, registra un incremento di vendite del 2% l’anno”. Lo scrive First&Food, magazine web fi Firstonline, aggiungendo che se la crisi pandemica ha segnato un momento di rallentamento dei consumi, comunque tutti gli osservatori concordano sul fatto che il trend di crescita si riprenderà molto presto. Secondo una ricerca della Fondazione Birra Moretti, il valore condiviso creato dall’industria della birra è di 7,8 miliardi, oltre quattro volte il fatturato dei produttori.

Con queste premesse occhi puntati sulla Guida alle Birre d’Italia 2021 di Slow Food Editore, che offre una visione d’insieme sullo stato di salute del settore e soprattutto segnala le eccellenze produttive lungo tutto l’arco dello Stivale, a partire dalle “Chiocciole” (il massimo riconoscimento delle guide Slow Food) a quei produttori che sono un punto di riferimento per tutto il settore”.

Quest’anno, il numero dei birrifici considerati i migliori di Italia e premiati con la Chiocciola si assottiglia a 387, rispetto ai 597 dell’edizione dello scorso anno. Alla Chiocciola che attesta “birrifici eccellenti e slow, riconosciuti per la qualità e la costanza delle birre, ma anche per il ruolo svolto nel settore birrario nazionale, per l’identità e per l’attenzione al territorio e all’ambiente”, si aggiunge il riconoscimento dell’Eccellenza, destinato a quei “ birrifici che esprimono un’elevata qualità media su tutta la produzione”. La Guida segnala Le Birre Slow, prodotti eccellenti per valore organolettico, in grado di raccontare la storia di un territorio ed essere di riferimento per la categoria e Le Birre imperdibili, particolarmente notevoli per le caratteristiche organolettiche di assoluto valore e per l’equilibrio complessivo.

In totale vengono analizzate 1.866 etichette. Molto utile risulta poi la divisione per regioni, con la sezione di locali che supportano la birra artigianale italiana: 600 indirizzi tra pub, beershop, enoteche e bar. LE CHIOCCIOLE DEI BIRRIFICI. In Piemonte: Elvo – Graglia (BI), LoverBeer – Marentino (TO) Montegioco - Montegioco (AL), Croce di Malto – Trecate (NO), Troll – Vernante (CN), Beba – Villar Perosa (TO); in Liguria: Maltus Faber – Genova. LE ECCELLENZE. In Valle D’Aosta: Les Bières du Grand St. Bernard – Gignod (AO); in Piemonte: Canediguerra – Alessandria, Civale – Alessandria, Aleghe – Giaveno (TO), Birrificio della Granda – Lagnasco (CN), CitaBiunda – Neive (CN), Un Terzo – Pralungo (BI), Kamun – Predosa (AL), La Piazza – Torino, San Paolo – Torino; in Liguria: Altavia – Sassello (SV).