Bce, altra raccomandazione alle banche: niente dividendi e maxi-bonus fino al 2021

Niente dividendi fino al 2021. La Banca Centrale Europea torna a rivolgersi alle banche europee e proroga fino a gennaio del 2021 la raccomandazione di non staccare cedole agli azionisti, insieme a quella di non effettuare buyback e di evitare di corrispondere ai vertici bonus troppo generosi. La richiesta arriva ancora una volta dalla Vigilanza della Bce guidata dall’italiano Andrea Enria”. 

Lo scrive Firstonline, l'autorevole giornale web di economia e finanza guidato da Ernesto Auci e Franco Locatelli, ricordando che lo scorso 27 marzo, con una decisione talmente inedita da lasciare a bocca aperta il mercato, Francoforte aveva raccomandato alle banche di sospendere l’erogazione dei dividendi per gli anni finanziari 2019 e 2020 almeno fino all'1 ottobre 2020. Scopo dell’iniziativa, aveva spiegato Enria, era quello di rafforzare la capacità del comparto bancario di assorbire perdite e sostenere l’erogazione del credito alle famiglie, alle Pmi e alle aziende durante la pandemia del coronavirus. Una richiesta immediatamente accolta da quasi tutte le banche europee che, in pochi giorn,i hanno sospeso l’erogazione di quasi 30 miliardi di euro in cedole.

Sono passati quattro mesi dalla prima raccomandazione e la Bce ha deciso di chiedere alle banche, ma soprattutto ai loro azionisti, ulteriori prudenza e pazienza. Le richieste arrivate oggi, 28 luglio, sono simili alle precedenti: “adottare una estrema moderazione” nell’erogare bonus ai vertici “per preservare il capitale durante la crisi”, evitare operazioni di riacquisto titoli e non staccare dividendi almeno fino a gennaio 2021 (la precedente richiesta si fermava a ottobre 2020). La decisione “non è stata presa alla leggera”, ha spiegato il capo della supervisione bancaria, Andrea Enria, ammettendo di essere “consapevole delle preoccupazioni avanzate dagli investitori”. “Preferiamo essere prudenti oggi piuttosto che avere rimpianti domani, qualora le condizioni economiche generali dovessero peggiorare ulteriormente”.

L’Eurotower precisa quindi che questa raccomandazione “resta temporanea ed eccezionale e punta a mantenere la capacità delle banche di assorbire le perdite e a sostenere l’economia in uno scenario di eccezionale incertezza” che “rende difficile per le banche avere visibilità sul proprio capitale”.

Secondo le ultime analisi effettuate da Francoforte, infatti, il “livello di capitale nel sistema potrebbe diminuire significativamente se si dovesse materializzare uno scenario grave. La Banca Centrale europea, comunque, ha precisato che la raccomandazione sarà rivista nel quarto trimestre del 2020. Se tutto andrà per il meglio, “le banche con posizioni patrimoniali sostenibili potranno prendere in considerazione la possibilità di riprendere i pagamenti dei dividendi”