A Torino quella Portineria di Comunità che è anche uno "Spaccio di cultura"

E' partita bene e sta funzionando La Portieria di Comunità “Lo Spaccio di cultura”, inaugurata a Torino, un mesetto fa, come trasformazione dell’ex edicola-chiosco di Porta Palazzo, in piazza della Repubblica. La nuova struttura, da un lato, offre servizi in grado di far risparmiare tempo alle persone impegnate nella routine quotidiana e, dall’altro lato, aiuta le persone a rischio di emarginazione sociale, offrendo un lavoro a uomini e donne in difficoltà, anche a causa di un contesto urbano che lascia poco spazio all’incontro e alla socialità. Questo obiettivo, nel segno dell’innovazione sociale, è stato riconosciuto dall’Unione europea come buona pratica nei mesi di lockdown.

"Lo Spaccio di Cultura” La Portineria di Comunità è un progetto ideato da Rete Italiana di Cultura Popolare, in partenariato con Ufficio Pastorale Migranti e Nessuno è straniero. I progetti della Rete per l’attivazione di comunità e la promozione di cultura e solidarietà sono sostenuti dalla Fondazione Crt, che è anche partner di una comune iniziativa alle Ogr per coinvolgere il tessuto sociale e produttivo attorno ai temi dell’innovazione e della creatività.

Promuovere l’innovazione sociale è un obiettivo che lega la Fondazione Crt e la Rete Italiana di Cultura Popolare, ancora insieme per un progetto originale di rigenerazione urbana, coesione, inclusione: un luogo di relazioni fondate su figucia per far rinascere legami di socialità interrotti durante il lockdown” ha dichiarato Massimo Lapucci, Segretario generale della Fondazione Crt e direttore generale delle Ogr. Massimo Lapucci ha aggiunto: “Nei prossimi due anni costruiremo con la Rete una Comunità di prossimità con i residenti e il tessuto sociale e produttivo attorno alle Ogr, connotandole come Officine della partecipazione”,

Il servizio di portineria era stato lanciato già a ottobre seguendo il modello francese di Lulù. I due portinai giravano per il centro di Torino su una bici a tre ruote per consegnare fiori, spesa, pacchi. Servizi a pagamento, che continueranno a essere offerti insieme a servizi di sos tecnologia, commissioni in uffici pubblici, mini traduzioni, babysitting, dogsitting. Ma la Portineria di comunità è anzitutto un luogo di cultura, dove molti gruppi di cittadinanza attiva si stanno organizzando con piccoli laboratori, concerti. Sarà anche punto informativo per le attività culturali e turistiche della città. Nei mesi non rigidi, inoltre, diventa un punto di riferimento per studenti e adolescenti che potranno incontrarsi, studiare o passare del tempo all’aria aperta, grazie anche al Wi-Fi gratuito intorno allo spazio dell'edicola.

La struttura è stata concessa dal Comune di Torino e resta aperta, per una prima fase, dalle 9.30 alle 18, dal lunedì al sabato. Chi vuole pò richiedere i servizi di portineria scrivendo alla mail info@spacciocultura.it, entrando nel sito www.spacciocultura.it, o chiamando il numero 3478788271. Non solo servizi ma anche Spaccio di cultura. L’idea è di vendere i giornali dando supporto all’edicola dall’altra parte della piazza, nel rispetto della vocazione originaria dello spazio. Inoltre, dal primo luglio la Portineria è anche diventata un punto verde, grazie al bando della Città.