Risparmio gestito, a maggio Generali torna a superare Eurizon-Fideuram

Nuova staffetta al vertice degli operatori del risparmio gestito. La tappa di maggio è stata vinta dal gruppo Generali, che in aprile era stato battuto dal gruppo Intesa Sanpaolo, arrivato secondo nel mese scorso. In maggio, infatti, il gruppo Generali ha fatto registrare una raccolta netta di 2,104 miliardi, a fronte dei 708,6 milioni conseguiti dal gruppo Intesa Sanpaolo (413,2 milioni da parte di Eurizon e 295,4 milioni da parte di Fideuram). In aprile, invece, Eurizon e Fideuram insieme avevano avuto una raccolta netta di 2,478 miliardi, mentre il gruppo Generali aveva subito riscatti del valore di 4,473 superiore a quello delle nuove sottoscrizioni.

Comunque, al 31 maggio, il gruppo Generali si conferma leader del risparmio gestito in Italia con un patrimonio gestito di 509,538 miliardi, mentre il gruppo Intesa Sanpaolo si consolida al secondo posto nazionale con 411,848 miliardi.

Per quanto gli altri operatori piemontesi, Assogestioni ha attribuito a Sella la raccolta netta di 7,7 milioni in maggio e un patrimonio gestito di 8,714 miliardi a fine mese, che vale il 31.mo posto; mentre hanno denunciato una raccolta netta negativa i gruppo Ersel (-84,3 milioni) e Bim Banca Intermobiliare (-4,4 milioni). A fine maggio, pertanto, il patrimonio netto gestitito dal gruppo Ersel è risultato di 6,658 miliardi (33.ma posizione) e di 1,197 miliardi quello di Bim (41.ma).

A livello generale, Assogestioni ha rilevato che dopo i dati positivi di aprile (raccolta complessiva di 2 miliardi di euro e di 5,7 miliardi da parte dei fondi aperti) a maggio le sgr confermano il trend di ripresa del settore del risparmio gestito, con una raccolta netta di 5,4 miliardi, di cui 3 riferiti ai fondi aperti, che permette di ridurre a 4,5 miliardi i deflussi complessivi da inizio anno, dai 12 del primo trimestre. Anche il patrimonio totale è in crescita a 2.210 miliardi a maggio (+1,5% su aprile e +3% su marzo), sia grazie al saldo tra nuova raccolta e riscatti sia alla ripresa delle quotazioni di mercato. Il dettaglio delle macrocategorie dei fondi aperti mostra afflussi verso gli azionari (3 miliardi), gli obbligazionari (340 milioni) e i bilanciati (246 milioni); deflussi per i monetari (-653 milioni), i flessibili (-66 milioni) e i fondi hedge (-20 milioni). Dopo i deflussi di aprile tornano in terreno positivo le gestioni di portafoglio (2,2 miliardi, di cui 1,8 miliardi afferenti alle istituzionali e 348 milioni a quelle retail).