Reputazione web dei 100 top manager: Elkann torna secondo, Messina resta terzo

E' durato solo un mese il primo posto di John Elkann nella classifica della reputazione web dei 100 top manager attivi in Italia. La graduatoria di maggio, infatti, vede in testa Francesco Starace, amministratore delegato dell'Enel, con 75,02 punti, quattro in più del numero uno di Exor e della famiglia degli eredi del fondatore della Fiat. John Elkann aveva conquistato il gradino più alto del podio, per la prima volta, ad aprile, quando gli sono stati attribuiti 70,65 punti, tanti da collocarlo davanti a Starace, immediato inseguitore. John Elkann, il mese scorso è tornato secondo, come a marzo (67,88 punti) e come in febbraio (69,22). Il presidente e amministratore delegato di Exor è anche presidente della superholding Giovanni Agnelli & C, nonché di Fca e Ferrari, in gennaio era ancora terzo, con 68,76 punti.

Invece, grazie ai 69,61 punti ottenuti in maggio, ha mantenuto il terzo posto Carlo Messina, che ha esordito sul podio in aprile con 68,98 punti. La marcia di avvicinamento alla zona medaglie a marzo lo vedeva ancora quarto con 66,66 punti; in febbraio era sesto, con 62,42 punti, come in gennaio quando ne aveva avuti 59,67. L'amministratore delegato e direttore generale di Intesa Sanpaolo, il colosso finanziario italiano che ha come maggiore azionista singolo la torinese Compagnia di San Paolo, è molto presente su tutti i media, non solo per l'ops nei confronti di Ubi Banca, ma anche per le straordinarie iniziative del “suo” gruppo a favore del sistema imprenditoriale italiano e per la sua grande sensibilità sociale.

Giù dal podio, dopo tanto tempo, è rimasto Urbano Cairo, di nuovo quarto, con 66,26 punti, come lo era ad aprile, con 64,16 punti. Urbano Cairo, alessandrino nato a Milano, è stato primo per tanti mesi e lo era ancora in gennaio (73,84 punti). A marzo era terzo con 67,20 punti, meno dei 68,99 punti di febbraio. Cairo, presidente della Cairo Communication, che ha fondato e della quale è l'azionista di maggioranza è anche presidente e amministratore delegato della controllata Rcs Medi Group e patron del Torino Calcio.

Per ritrovare un altro top manager del Nord Ovest bisogna arrivare alla posizione numero 24, occupata da Andrea Agnelli (52,06 punti), presidente della Juventus e consigliere di amministrazione di Exor. Andrea Agnelli, aveva la stessa posizione in aprile (52 punti); mentre a marzo era salito al 22.mo posto con 53,16 punti, dal 29.mo di febbraio (51,96 punti) e dal 31.mo di gennaio con 51,07. Comunque, Andrea Agnelli è rimasto davanti a Mike Manley, l'amministratore delegato di Fca. Fra l'altro, Manley è sceso al 28.mo posto (51,32 punti), mentre era risultato 25.mo, con 51,52 punti, in aprile. Comunque, a marzo era finito al 34.mo posto (50,42 punti), dal 23.mo di febbraio (51,96 punti) e dal 28.mo di gennaio (52,5 punti).

Un gran recupero, invece, è stato fatto dal genovese Alessandro Profumo, presidente di Leonardo, colosso pubblico con diverse attività in Piemonte e Liguria. Il mese scorso, Profumo, già presidente di Monte dei Paschi e amministratore delegato di Unicredit, si è piazzato 31.mo con 50,28 punti, risalendo dal 44.mo di aprile (48,07 punti), mentre in marzo era 42.mo con 48,96 punti, a fronte dei 49,62 di febbraio e i 48,73 di gennaio, quando era 38.mo.

Profumo ha preceduto anche Elisabetta Ripa, amministratore delegato e direttore generale di Open Fiber, la società dell'Enel e della Cassa Depositi e Prestiti (50% del capitale ciascuna), costituita con l'obiettivo di realizzare l'installazione, la fornitura e la gestione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica in tutta la Penisola. Elisabetta Ripa è risultata 42.ma con 47,42 punti, guadagnando sette posizioni rispetto ad aprile (46,85 punti) mentre era 47.ma con 46,90 punti in marzo, 43.ma in febbraio (47,79 punti) e 46.ma in gennaio con 47,25. Nata nel 1965 sotto la Mole, Elisabetta Ripa, fra l'altro è consigliere di amministrazione della quotata novarese Autogrill.

Nella graduatoria del mese scorso, il riservatissimo Giovanni Ferrero, nato a Farigliano nel 1964, numero uno del colosso dolciario albese, è sceso al 43.mo posto con 47,27 punti; mentre era 41.mo in aprile (48,93 punti), 37.mo in marzo (50,16 punti) e 58.mo in febbraio (44,81 punti). Giovanni Ferrero è entrato nella classifica relativa alla reputazione web dei cento top manager attivi in Italia per la prima volta in gennaio, collocandosi al 49.mo posto, con 45,93 punti.

Di dieci posizioni è invece avanzato Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, diventato così 51.mo (45,66 punti). Era appunto 61.mo in aprile (44,53 punti), 57.mo in marzo (44,65 punti) e 47.mo in febbraio con 46,75 punti. Gabriele Galateri di Genola, presidente delle Generali, tra i maggiori gruppi assicurativi al mondo, è risultato 51.mo con 45,19 punti, un posizione in meno di aprile (46,01 punti), ma la stessa di marzo (45,91 punti). Era 63.mo in febbraio (43,80) e in gennaio, con 43,46 punti.

Al suo terzo mese fra i cento top manager, Cristina Schocchia, classe 1973, nata a Coldirodi, frazione della Città dei Fiori e del Festival della musica, ha ottenuto in maggio il 59.mo posto (44,64punti), avanzando dal 67.mo di aprile (43,65 punti) e dal 66.mo di marzo (43,65), quando ha esordito fra i top 100. Amministratore delegato della Kiko, nota impresa di cosmetici, laurea in Economia alla Bocconi e dottorato di ricerca in Economia aziendale all'Università di Torino, Cristina Schocchia, sposata con un cardiochirurgo, un figlio, ha lavorato anche per Max Factor e l'Oreal Italia. E' anche consigliere di amministrazione della Pirelli, di Essilux e della Illycaffè.

Tra chi ha guadagnato posizioni in maggio si trova il cuneese Oscar Farinetti, salito al 71.mo posto (41,77 punti), dal 76.mo di aprile (41,06) e dal 73.mo di marzo (42,26 punti). Però, era 68.mo in febbraio (42,13) e addirittura 54.mo in gennaio, quando, con 44,82 punti, aveva guadagnato 14 posizioni rispetto al mese precedente. Fondatore di Eataly, la catena eno-gastronomica nazionale diffusa in tutto il mondo, Oscar Farinetti è entrato per la prima volta fra i top cento nell'agosto scorso, quando si era piazzato 69.mo con 42,13 punti.

Invariata, invece, la posizione di Victor Massiah, il direttore generale di Ubi Banca, oggetto delle mire di Intesa Sanpaolo (Ubi Banca ha come maggiore azionista singolo la Fondazione Crc di Cuneo). Victor Massiah, infatti, è rimasto 74.mo con 41,29, come in aprile (41,20), comunque un posto più che a marzo (41,81 punti) e quattro più che a febbraio (39,96 punti). Classe 1963, originario di Rovigo ma ormai genovese, Luca Bettonte, amministratore delegato della Erg della famiglia Garrone-Mondini, nella classifica di maggio è 76.mo (40,41 punti) mentre era 78.mo in aprile (40,79); 76.mo in marzo (41,64) e 77.mo in febbraio (40,40), come lo era il mese prima con 40,23 punti.

Ad avanzare, in maggio, è stato anche Rodolfo De Benedetti, primogenito di Carlo e presidente di Cir, la holding dei tre fratelli alla quale fa capo Sogefi e non più la Gedi Gruppo Editoriale, passata alla Exor. Rodolfo De Benedetti, infatti, nella graduatoria del mese scorso figura 82.mo con 38,54 punti; mentre era 86.mo con 38,20 punti in aprile, 87.mo in marzo (38,13), 83.mo in febbraio (38,64) e 80.mo a gennaio (39,91). E' rimasto davanti ad Alberto Lavazza, nato sotto la Mole nel 1940, presidente dell'impresa del caffè, nella quale lavora da 58 anni (suo figlio Marco, quarta generazione ne è vicepresidente, mentre la figlia Antonella è consigliere di amministrazione). Alberto è risultato 89.mo (36,86 punti); era 92.mo in aprile (37,16), quattro posti in meno di marzo (38,08), quando ha esordito fra i top 100.

Enrico Preziosi, presidente del Genoa, è risultato 96.mo con 32,96 punti (era 97.mo con 33,02 punti in aprile, 98.mo in marzo con 32,92, 97.mo in febbraio con 32,76 e 94.mo in gennaio 94.mo con 33,86). Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria è rimasto 99.mo (30,95 punti), come in aprile (31,29), in marzo (30,72) e in febbraio (29,95). Ferrero era ultimo, cioè 100.mo, con 29,95 punti, in gennaio.

Nella classifica di maggio, infine, non compaiono altri due top manager del Nord Ovest, presenti nei mesi passati: la novarese d'adozione Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont, ma non più presidente di Terna, era al 31.mo posto 31.mo di aprile con 50,35 punti (in marzo aveva ricevuto 51,91 punti e, perciò la 27.ma posizione, mentre era 19,ma il mese prima, con 54,20 punti e 24.ma in gennaio, con 52,54 punti. E Luciano Colombini, nato a La Spezia nel 1955, amministratore delegato di Banca Ifis, in aprile 98.mo con 32,15 punti (in marzo era 96.mo con 33,93 punti).

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