Quando gli italiani viaggiavano all'estero

E' scontato: quest'anno, meno vacanze all'estero. Il Coronavirus ha già impedito i viaggi nei mesi scorsi e ne impedirà molti anche nei prossimi, soprattutto fuori dai confini nazionali. La crescita, continuata progressivamente negli ultimi anni, nel 2020 non ci sarà. Anzi, certamente il prossimo bilancio turistico sarà in profondo rosso. Nulla a che vedere con i risultati 2019, quando i viaggi degli italiani all’estero sono stati 66,7 milioni e la relativa spesa ha superato i 27 miliardi di euro. Numeri, entrambi, superiori anche a quelli del 2018, rispettivamente dell'1,6% e del 6,35%, come ha registrato la Banca d'Italia e come riporta il sito della Banca del Piemonte, storico e solido istituto guidato dai Venesio.

L'anno scorso, la spesa degli italiani che hanno visitato altri Paesi dell’area dell’euro è cresciuta in modo significativo, soprattutto in Francia e in Spagna, che rappresentano le mete preferite dei turisti del nostro Paese, oltre che in Germania. Tra le destinazioni esterne all’Unione europea, vi è stata una contrazione della spesa in America; mentre la dinamica è stata vivace in Asia e in Africa, che hanno assorbito oltre un quinto della nostra spesa turistica all’estero.

L’aumento della spesa e del numero dei viaggi degli italiani all’estero nel 2019 è stato sostenuto sia dagli spostamenti per motivi personali − in particolare quelli per vacanze, che rappresentano oltre il 40% della spesa − sia dai viaggi per motivi di lavoro. Considerando le sole vacanze, la crescita della spesa è in buona parte correlata a mete asiatiche e africane, in costante aumento nell’ultimo triennio; comunque, è significativo anche il contributo delle vacanze negli altri Paesi dell’area euro. Relativamente alla tipologia della vacanza, la crescita della spesa degli italiani in vacanza all’estero è principalmente riconducibile a soggiorni di tipo balneare: con sette milioni di viaggi, rappresentano la principale motivazione. In ogni caso, l'albergo e i villaggi turistici sono le strutture preferite (+7,3% i pernottamenti e altrettanto la spesa); mentre è risultato più contenuto l'incremento della scelta delle case in affitto, per le quali la spesa complessiva è rimasta sostanzialmente stabile.

Per quasi 41 milioni di viaggi all'estero, l'anno scorso, gli italiani (inclusi gli escursionisti) hanno utilizzato un mezzo stradale per recarsi; ma oltre tre quarti della spesa complessiva è riconducibile a viaggiatori che hanno utilizzato l’aereo.