L'Università di Torino ha un nuovo Polo l'ex sede de La Stampa per 3.185 studenti

Un nuovo Polo dell'Università di Torino sorgerà nella ex sede del quotidiano La Stampa, tra via Marenco e via Correggio del capoluogo, in seguito al recupero funzionale dell'edificio che ha ospitato la redazione e gli uffici dello storico quotidiano torinese dal 1968 al 2012. Il Polo nascente ospiterà aule per la didattica per una capienza totale di 3.185 studenti e l'area espositiva e i laboratori dell' Astut, l'Archivio scientifico e tecnologico dell'Università di Torino, parte integrante del Sistema museale di Ateneo, che trasferirà qui la sua sede, attualmente nell'ex Manifattura Tabacchi, in corso Regio Parco. Il nuovo Polo universitario di UniTo è un ulteriore tassello in un'area già ad alta densità universitaria con i dipartimenti di Chimica, Fisica, Farmacia e Scienze della Terra, quello di Medicina-Città della Salute e, poco più distante, quello di Biotecnologie, in via Nizza. Il cronoprogramma prevede la consegna dei diversi lotti da ottobre 2020 a luglio 2021.

La nascita di un nuovo Polo universitario a Torino è una buona notizia da tanti punti di vista – ha detto Stefano Geuna, il rettore di UniTo - Il Campus di via Marenco rafforzerà il radicamento dell’Università nel tessuto urbano complessivo della città. In questo senso, il Polo nascente negli ex spazi de “La Stampa” sarà complementare a quello costituito dal complesso “Aldo Moro” e dal Campus “Luigi Einaudi”. Via Marenco risolverà, principalmente, le complessità dei corsi di laurea scientifici: Medicina, Scienze della Natura, ma anche Scienze Motorie”.

Per una didattica di qualità occorrono spazi adeguati, nei quali la formazione non sia soltanto occasione per il trasferimento di conoscenze e competenze, ma anche una completa esperienza da vivere – ha aggiunto Geuna - Le sedi che abbiamo in mente per UniTo non sono semplicemente aule, ma spazi di socialità, luoghi di scambio culturale e di relazione, zone per la condivisione e l’immaginazione. Questo nuovo spazio rappresenta un passo avanti concreto verso il progetto di Torino Città Universitaria. Trovare finalmente una collocazione di prestigio alla straordinaria collezione dell’Archivio Scientifico e Tecnologico dell'Università di Torino (Astut) significa restituire alla collettività un inestimabile capitale culturale, aprendo le porte di un nuovo Museo che racconti quanto l’Ateneo torinese sia stato importante per la storia della scienza e della tecnologia del nostro Paese”.