Laurearsi al Politecnico di Torino è meglio

i laureati del Politecnico di Torino trovano lavoro e ricevono, in media, retribuzioni più alte rispetto a quelli degli altri atenei italiani. Lo rivela l'indagine AlmaLaurea 2020. Il dato più significativo riguarda i laureati magistrali: a un anno dal conseguimento del titolo al “Poli”, è occupato il 90,5%, un valore di gran lunga superiore alla media nazionale del 71,7% e in crescita rispetto all'88,6% dello scorso anno. La percentuale di occupati aumenta ancora a cinque anni dalla laurea magistrale, quando raggiunge il 92,8% a fronte del 86,8% nazionale. Il 91,9% dei laureati è inserito nel settore privato, il 6,8% nel pubblico e l'1,3% nel non-profit 1,3%. L’ambito dei servizi assorbe il 42,8%, mentre l’industria accoglie il 56,3% e l'agricoltura lo 0,2.

Significativa, poi, la differenza di retribuzione tra i laureati magistrali del Politecnico di Torino e la media italiana: 1.522 euro netti mensili, a fronte di una retribuzione media di 1.285 euro, a un anno dal titolo e 1.766 euro rispetto a 1.499 euro, a cinque anni dalla laurea. Altro dato che emerge è la dimensione internazionale di Polito, con un’alta percentuale di studenti stranieri: il 9,9% in media e il 12,7% di quelli magistrali, a fronte del 5,5 a livello nazionale. Inoltre, in generale, quasi 9 laureati su 10 si dichiarano soddisfatti dell’esperienza universitaria nel suo complesso e l’85,8% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente.