L'anno scorso scomparse altre 17 banche oltre mille gli sportelli chiusi in Italia

Il sistema bancario italiano è ancora in cura dimagrante. Al 31 dicembre scorso, i gruppi bancari attivi nella Penisola sono risultati 55, tre meno che alla stessa data 2018 e il numero delle banche è sceso sotto quota 500, esattamente a 488, mentre era ancora di 505 dodici mesi prima. Altri 17 istituti sono scomparsi: dieci erano spa, nove bcc. Sono diventate due di più, invece, le succursali di banche estere. E sono rimaste 22 le popolari. Naturalmente è calato anche il numero degli sportelli: nel 2019, ne sono stati chiusi più di mille. Da 25.409 sono scesi a 24.312. Il nuovo calo è stato del 4,3%. Sono diminuiti anche i promotori finanziari, passati da 32.075 a fine 2019 a 30.869 alla fine dell'anno scorso. Sono stati eliminati anche 890 Atm (Bancomat), così che al 31 dicembre ne sono stati contati 39.506; mentre sono ulteriormente aumentati i pos, da 2.282.524 a 2.527.199.

Nel 2019 sono cresciute anche le carte di credito in circolazione in Italia, superando i 27 milioni (erano 26,617 milioni al 31 dicembre 2018). E con esse sono aumentate le operazioni di pagamento; ne sono state eseguire 1.216 miliardi, per un importo complessivo che ha sfiorato gli 88 miliardi di euro. Quanto alle carte di debito, hanno fatto registrare oltre 1 miliardo di prelievi dai Bancomat (per 202,9 miliardi) e 2,471 miliardi di operazioni sui pos, per complessivi 132 miliardi di euro.

Queste cifre sono della Banca d'Italia, la quale ha anche riportato che nel 2019 sono state revocate 171.340 carte di pagamento e sono stati ritirati 93.510 assegni scoperti, per il totale di 307 milioni di euro.