Iren: ecco il bilancio dei primi dieci anni

Un nuovo logo e una nuova corporate identity per celebrare i primi dieci anni di vita e tracciare la rotta dell’evoluzione futura del gruppo Iren, frutto di oltre 100 di storia delle aziende che, fondendosi, hanno guidato l’evoluzione dei servizi essenziali lungo tutto il ‘900 e un’identità definita, fondata su valori quali il rispetto dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile, l’innovazione, la vicinanza ai territori e l’attenzione alle persone. Da questo patrimonio nasce il nuovo logo di Iren, con l’obiettivo di rafforzare l’identità del Gruppo e interpretare l’evoluzione futura di una utility sempre più dinamica, innovativa e abilitatrice della vita e delle aspettative delle persone.

Come sottolinea Renato Boero, presidente del Gruppo, “Iren intende porsi come soggetto abilitatore allo sviluppo dei territori serviti, aiutandoli ad affrontare le sfide di sostenibilità economica, energetica e ambientale e i nuovi scenari di innovazione nei servizi. La nuova immagine di Iren vuole unire la consolidata esperienza e il know-how maturati in questi dieci anni con la propensione allo sviluppo, all’innovazione e alla crescita futura del Gruppo”.

Nato nel 2010 dalla fusione tra le due multiutility Iride ed Enìa, Iren ha vissuto una crescita straordinaria, che l’ha portata a essere una delle prime 25 aziende industriali italiane per ricavi, a generare un contributo di 2,5 miliardi al Pil nazionale e, grazie alla propria attività, a consentire l’attivazione di quasi 30mila posti di lavoro nel Paese. Nel periodo, il Gruppo ha distribuito un valore aggiunto di 10,3 miliardi di euro, dividendi cumulati per 746,3 milioni e realizzato investimenti operativi per 3,6 miliardi di euro. Con ricadute importanti sull’occupazione, sull’indotto economico e sull’impatto ambientale, per un totale di 1.648 assunzioni, ordini ai fornitori per  6,1 miliardi di euro e una media di 2,1 milioni di tonnellate di CO2 evitata e 590.000 Tep risparmiate ogni anno.

L’evoluzione di Iren sarà concretamente supportata dai 3,3 miliardi previsti in investimenti previsti al 2024, di cui 2 miliardi in sostenibilità e 350 milioni in digitalizzazione e da una strategia di crescita in Italia, confermando al contempo l’attenzione e il radicamento sui territori in cui è tradizionalmente attivo il Gruppo, guidato da Massimiliano Bianco, l'amministratore delegato.