In Europa per la pandemia Covid-19 prodotti 2,5 milioni di autoveicoli in meno

L'Acea, l'associazione dei costruttori auromobilistici europei, ha stimato che le misure di contenimento della diffusione della pandemia da Covid-19 hanno causato, fino alla fine di maggio, la mancata produzione di quasi 2,5 milioni di autoveicoli nella Ue nel Regno Unito. E ha precisato che i Paesi che hanno “perso” il maggior numero di veicoli prodotti sono proprio i cinque major markets, a partire dalla Germania (617mila veicoli prodotti in meno), seguita da Spagna,

(452mila), Francia (278mila), Regno Unito (263mila) e Italia (158mila). Il 66% di questa minore produzione di autoveicoli è da imputare solo a Germania, Spagna, Francia e Regno Unito, che, nel 2019, sono stati anche i primi quattro paesi di destinazione delle esportazioni di prodotti della componentistica italiana, rappresentandone quasi la metà dell’export in valore. In media, nell'Europa occidentale il blocco della produzione è stato di 30 giorni lavorativi. Italia e Regno Unito hanno subito lo stop produttivo più lungo: 41 giorni.

A proposito di Italia, secondo l'Anfia, l'associazione della filiera automobilistica nazionale, nel nostro Paese, in aprile sono state costruite 400 auto, oltre il 99% in meno rispetto alle 49mila fabbricate nell'aprile 2019. Così che la produzione nei primi quattro mesi dell’anno si è ridotta del 45% rispetto allo stesso periodo del 2019.

In Germania, i volumi produttivi di autovetture, in contrazione del 9% sia nel 2018 sia nel 2019, nei primi cinque mesi di quest'anno, il calo è stato del 44%: le nuove vetture uscite dagli stabilimenti sono state 1.182.200. Nel Regno Unito la produzione di auto registra cali tendenziali mensili a partire dal mese di giugno 2018. In Spagna, il secondo Paese per volumi produttivi di autovetture in Europa, la produzione di autovetture ha registrato volumi in calo del 44% a marzo e del 97,5% ad aprile, mentre si è ridotta del 33% nel primo quadrimestre dell’anno.