Il bazooka della Val d'Aosta anti Covid-19

Il disegno di legge che la Giunta della Regione Valle d'Aosta si appresta a trasmette al Consiglio per l'approvazione come assestamento al bilancio di previsione 2020, impegna 42 milioni per gli enti locali, 20 per la sanità, 59 per le misure di sostegno economico per imprese, famiglie e lavoratori e 40 per il finanziamento di interventi in capo alla Regione, nei diversi settori. La manovra prevede

una pluralità di misure, tutte dirette a utilizzare le risorse disponibili per sostenere l’economia valdostana, in modo da supportarne efficacemente il rilancio dopo il periodo di chiusura forzata delle attività dovuta alla diffusione del virus Covid-19.

Per quanto riguarda gli enti locali, il disegno di legge prevede, per il 2020, un trasferimento aggiuntivo di42,654, di cui 38,435 milioni senza vincolo di destinazione: 16 sono destinati a coprire le minori entrate tributarie ed extratributarie e 22 a spese di investimento per la realizzazione di lavori pubblici, suddivisi in parti uguali tra i 74 Comuni della Valle. Sono inoltre previsti il trasferimento di 2,3 milioni al Comune di Courmayeur per gli interventi di riduzione del rischio idrogeologico del comprensorio di Plan Checrouit e il trasferimento di 1,564 milioni agli enti gestori dei servizi per la prima infanzia.

Gli interventi in materia di istruzione ammontano complessivamente a 8,5 milioni nel triennio. Per assicurare la ripresa dell’attività l’anno scolastico 2020-2021, si prevedono l’istituzione di un fondo straordinario per il potenziamento dell’organico (1,5 milioni nel biennio), il finanziamento per il supporto alla didattica e per i dispositivi di protezione (500 mila euro) destinati al personale delle istituzioni scolastiche. È invece di 6,5 milioni la somma impegnata nel triennio per l’edilizia scolastica, per l’acquisizione di prefabbricati, per gli interventi in messa in sicurezza e per il progetto di fattibilità della sede scolastica di via Torino.

Nel settore dell’agricoltura, sono stati impegnati 6,7 milioni di euro nel 2020, per l’anticipazione dei contributi Agea, l’identificazione del bestiame, la monticazione, il trasporto siero, i trasferimenti ai consorzi e i canoni di locazione delle cooperative vitivinicole e dei caseifici. Il disegno di legge, inoltre, prevede il rifinanziamento del fondo di rotazione per i mutui di efficientamento energetico, per un totale di un milione e la cumulabilità di questi mutui con altri contributi pubblici, tra cui il nuovo credito di imposta al 110 per cento. Nell’ambito dei lavori pubblici, oltre 4 milioni vengono destinati a un piano straordinario di interventi che riguarderanno le strade regionali, la manutenzione degli immobili, di infrastrutture sportive. Gli investimenti sugli impianti funiviari vengono finanziati per quasi 16 milioni, mentre il finanziamento previsto per il servizio di soccorso sulle piste di sci viene incrementato di 2,850 milioni.

Tra le misure previste, un trasferimento straordinario di 1,7 milioni al Forte di Bard e un fondo di 150 mila euro da destinare agli enti locali per l’adeguamento degli impianti sportivi di interesse regionale. Ancora, 300 mila euro sono destinati agli interventi di sanificazione degli edifici regionali e all’acquisto di dispositivi di protezione.

Le principali misure di sostegno alle imprese, con l’impegno di complessivi 47,5 milioni sono:

31 milioni destinati a Bonus imprese per fatturati fino a 5 milioni. Destinatarie di Bonus a fondo perso (da 3.000 a 7.000 euro) sono tutte le imprese che dimostrino una riduzione di fatturato di almeno il 40% nei mesi da marzo a maggio 2020 o giugno agosto 2020, rispetto ai corrispondenti periodi del 2019. Il bonus è corrisposto a domanda, sulla base dei dati autodichiarati dalle imprese, che devono mantenersi attive per almeno un anno.

Inoltre: 16,5 milioni per contributi a fondo perso al 50%, per il rilancio dei settori alberghiero e extralberghiero, commercio, somministrazione di alimenti e bevande, rifugi alpini, industria artigianato, attività professionale, enti di formazione professionale e agricoltura. I costi devono essere stati sostenuti dal 9 marzo 2020 al 31 ottobre 2020, per importi ricompresi tra i 1.000 e gli 80.000 euro, a seconda della tipologia di impresa. Bonus per le imprese agricole, alternativo al bonus imprese parametrato alla produzione standard, da 500 a 2.500 euro.

Fino a 7 milioni di euro di fondi europei rimodulati saranno destinati a incentivi per le nuove assunzioni, a contributi alle imprese per il mantenimento dell’occupazione e per i tirocini curricolari agli enti di formazione per la formazione professionale a distanza. Gli indennizzi già previsti dalla legge regionale 5/2020 per lavoratori autonomi, con o senza partita Iva, studenti, lavoratori dipendenti, anche a tempo determinato, in cassa integrazione, sono prorogati ai mesi di aprile e maggio, con un rifinanziamento delle misure di 2,5 milioni di euro. A favore del trasporto pubblico e quindi a sostegno delle famiglie, è disposta la gratuità del servizio di trasporto, su gomma e su ferro sino al 31 dicembre 2020, con un impegno di spesa di 2,4 milioni.