Fabbisogno statale balzato a 74,4 miliardi per sospensione tasse e maggiori uscite

A maggio, il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 25,5 miliardi milioni, in peggioramento di circa 24.5 miliardi rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno, quando, infatti, era stato di 949 milioni. Il fabbisogno dei primi cinque mesi dell’anno in corso è così risultato pari a circa 74,400 miliardi in aumento di circa 41,8 miliardi rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2019.

Il saldo di maggio ha risentito della forte contrazione degli incassi fiscali, sulla quale ha inciso il prorogarsi delle sospensioni dei versamenti tributari e contributivi disposte dai provvedimenti legislativi emanati al fine di contenere l’emergenza Covid-19. Dal lato della spesa si segnalano i maggiori prelievi dell’Inps per l’erogazione delle indennità previste dal “decreto Cura Italia” e i maggiori trasferimenti alla Protezione Civile per sostenere le misure legate al contenimento dell’emergenza. La spesa per interessi sui titoli di Stato presenta una leggera riduzione di circa 300 milioni