Export: Alessandria tra le peggiori d'Italia Di Genova il miglior risultato del trimestre

Nel primo trimestre di quest'anno, il valore delle esportazioni piemontesi di merci è stato pari a 10,8 miliardi di euro, evidenziando un calo del 5,8% rispetto allo stesso periodo 2019; mentre il valore delle importazioni di merci è diminuito del 4,9%, attestandosi a quota 7,7 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale si è confermato positivo per 3,1 miliardi, sia pure in diminuzione rispetto ai 3,3 miliardi del primo trimestre 2019. La flessione manifestata dalle esportazioni piemontesi è risultata più pesante rispetto a quanto avvenuto a livello nazionale (-1,9%). 

 “L'emergenza da Covid-19 sta iniziando purtroppo a colpire duramente le nostre imprese. In questo primo trimestre, interessato solo in parte dal lockdown, il trend della nostra regione è peggiore di quello italiano e delle altre regioni nostre competitor quali Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Come Camere di commercio del Piemonte faremo, come sempre, la nostra parte, individuando misure a supporto delle imprese, soprattutto in tema di sostegno al credito e liquidità aziendale” ha commentato Gian Paolo Coscia, neo presidente di Unioncamere Piemonte.

Analogamente a quanto avvenuto nel 2019, anche nei primi tre mesi del 2020 tra le principali regioni esportatrici italiane il Piemonte è stata quella che ha manifestato la dinamica più debole. L’export della Lombardia è diminuito del 3,0%, il Veneto ha registrato una flessione del 3,2%, più lieve è stata la diminuzione dell’Emilia Romagna (-2,4%). Nonostante la performance critica il Piemonte si è confermato la quarta regione esportatrice, con una quota del 9,6% delle esportazioni complessive italiane, incidenza in netto ribasso rispetto al 10,0% segnato nello stesso periodo dell’anno precedente.

Nel gennaio-marzo 2020 tutti i comparti di specializzazione delle esportazioni regionali, con l'eccezione dell'alimentare, hanno evidenziato performance fortemente negative. La meccanica, diventato primo settore per le esportazioni al posto dei mezzi di trasporto, ha subito un calo delle vendite oltre confine del 10,6%. L’automotive ha segnato un battuta d’arresto ancora più evidente: le esportazioni sono diminuite del 12,7%. Un calo a doppia cifra ha riguardato anche il comparto dei metalli (-14,7%). Il tessile ha ridotto le esportazioni del 7,6%, mentre un calo meno intenso ha caratterizzato la gomma plastica (-4,6%) e la chimica (-0,7%). L’industria alimentare e delle bevande, in netta controtendenza, ha mostrato una crescita delle vendite all’estero dell’11,3%.

Tutte le province piemontesi evidenziano dinamiche negative: il calo più intenso è quello di Alessandria (-19,6%), penalizzata dalla performance del settore orafo, seguita da Biella (-9,4%). Verbania (-0,4%), invece, risulta il territorio meno colpito dal crollo delle vendite oltre confine. In particolare, Alessandria è tra le province con le performance più negative a livello nazionale, insieme con Frosinone, Brescia, Reggio Emilia, Bergamo, Pesaro e Urbino. Al contrario, Genova è in testa tra quelle più positive.

Per le regioni, il calo maggiore è quello della Valle d'Aosta (-21,4%), che precede anche Basilicata (-17,2%) e Marche (-9,5%). Diversamente, tra le regioni più dinamiche all’export, nel confronto con il primo trimestre 2019, ci sono Molise (+57,0%), Liguria (+39,0%) e Sardegna (+12,2%).