Diminuite le liti tra fisco e i contribuenti ma non a Genova e nell'Astigiano

Meno liti tra il fisco e i contribuenti del Nord Ovest. Tranne che a Genova e nell'Astigiano. Nel primo trimestre di quest'anno, infatti, è calato il numero dei ricorsi ricevuti dalle Commissioni tributarie provinciali (Ctp) del Piemonte (-241), della Liguria (-40) e della Valle d'Aosta (-10). In Piemonte le controversie avviate dall'inizio di gennaio alla fine di marzo sono state 871 (a fronte delle 1.058 dello stesso periodo 2019), in Liguria 643 (683) e in Valle d'Aosta 17 (27).

Le uniche due Commissioni tributarie provinciali del Nord Ovest ad avere registrato un aumento delle nuove liti sono quelle di Genova, che ne ha registrate 376 contro le 328 del primo trimestre dell'anno scorso e di Asti, che ne ha contate 35, contro le 30 precedenti. Alessandria ne ha ricevute 111 (133), Biella 41, lo stesso numero, Cuneo 80 (108), Novara 77 (103), Torino 428 (558), Verbania 23 (53), Vercelli 22 (32), Imperia 69 (83), La Spezia 94 (127), Savona 104 (145).

Al 31 marzo scorso, le liti fiscali pendenti nelle Commissioni tributarie provinciali erano ad Alessandri 1.418 (1.374 alla stessa data del 2019), ad Asti 92 (75), a Biella 246 (253), a Cuneo 462 (437), a Novara 284 (283), a Torino 2.202 (2.127), a Verbania 55 (48), Vercelli 120 (163), in tutto il Piemonte 4.879 (4.760).

Quanto alle Commissioni tributarie regionali (Ctr), secondo grado di giudizio per le controversie tra i contribuenti e gli enti impositori, nel primo trimestre di quest'anno la Ctr del Piemonte ha ricevuto 345 appelli, quella ligure 355 e la valdostana 9.

A livello nazionale, al 31 marzo le controversie tributarie pendenti, pari a 343.537, sono diminuite del 6,37% rispetto al 31 marzo 2019, mentre risultano in crescita del 2,39% rispetto l’inizio dell’anno. Le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio nel primo trimestre 2020, pari a 48.849, registrano una riduzione del 3,91% rispetto all’analogo periodo del 2019. Le controversie definite pari a 40.821 mostrano un forte calo tendenziale del 30,04% rispetto al medesimo periodo del 2019, determinato dall’elevato numero di sospensioni delle udienze a causa dell’emergenza sanitaria, che ha generato, conseguentemente, la crescita della pendenza rispetto il 31 dicembre 2019.

In particolare, le nuove controversie presentate in primo grado presso le Commissioni tributarie provinciali (Ctp) sono state pari a 35.526, in diminuzione del 5,84%; i ricorsi definiti, pari a 29.688, hanno registrato un calo del 31,16%. Nelle Commissioni tributarie regionali (Ctr), gli appelli pervenuti nel medesimo periodo, pari a 13.323, sono risultate in crescita dell’1,66%; le definizioni, pari a 11.133 provvedimenti, sono state inferiori del 26,89%.

Nelle Ctp la quota di giudizi completamente favorevoli all’ente impositore si è attestata al 48%, per un valore complessivo di 1,351 miliardi di euro, mentre quella dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 27%, per un valore di 541,6 milioni di euro. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata di circa l’11%, per un valore complessivo di 401,08 milioni. Nelle Ctr la quota di giudizi completamente favorevoli all’ente impositore è stata del 49%, per un valore complessivo di 851,54 milioni di euro, quella dei giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata di circa il 30%, per un valore complessivo di 1,084 miliardi. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa il 9%, per un valore complessivo di 204,36 milioni di euro.