Dai turisti stranieri entrate per 44 miliardi 27 miliardi la spesa degli italiani all'estero

La progressiva diffusione dell’epidemia di Covid-19 ha avuto un forte impatto sui flussi turistici internazionali: nel solo mese di marzo vi sarebbe stato un calo dell’80%delle entrate per viaggi nel nostro Paese rispetto allo stesso mese dell'anno scorso e del 70% delle uscite per viaggi degli italiani all'estero. Lo ha rilevato la Banca d'Italia, sottolineando che “l’incertezza sull’evoluzione del contagio e sulla durata delle misure restrittive messe in atto a livello globale rende difficile quantificare il peggioramento atteso della bilancia turistica dell’Italia per il complesso del 2020”. Mentre nel 2019 la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia ha continuato a aumentare a un tasso sostenuto (6,2%) ed è cresciuta, in modo analogo (6,3%), la spesa dei viaggiatori italiani all’estero. Così che ne è derivato un aumento dell’avanzo della bilancia dei pagamenti turistica (all’1% del Pil, dallo 0,9% nel 2018) che, se pur marginale, prosegue una tendenza in atto dall’inizio del decennio.

In Italia, l'anno scorso, le entrate per viaggi internazionali hanno raggiunto i 44,3 miliardi, mentre le spese per viaggi degli italiani all’estero sono state pari a 27,1 miliardi. Il saldo è stato positivo per 17,2 miliardi, pari all’1% del Pil. La quota mondiale dell'Italia è rimasta stabile, perché, contemporaneamente, le entrate mondiali da turismo internazionale sono aumentate del 7,4%, a 1.322 miliardi di euro. L’Italia ha mantenuto il quinto posto per entrate. insieme al Regno Unito, mentre la quota mondiale della Spagna è aumentata e quella degli altri principali Paesi europei − Francia, Regno Unito, e Germania − si è leggermente contratta, così come per gli Stati Uniti.

Il numero di visitatori stranieri pernottanti in Italia è cresciuto di quasi 3 milioni rispetto al 2018, a 65 milioni. Decisamente meno marcato è stato l’aumento dei visitatori stranieri in Spagna, il secondo Paese per numero di arrivi dopo la Francia e in Germania. I viaggiatori statunitensi, inglesi e francesi sono quelli che hanno maggiormente contribuito alla crescita della spesa mondiale per turismo internazionale nel 2019, mentre è stato negativo il contributo dei viaggiatori provenienti dalla Cina, i primi nella graduatoria della spesa per viaggi all’estero.

La durata media del viaggio in Italia, l'anno scorso, è stata di 6,2 notti, come nel 2018. All’espansione tanto delle entrate quanto del numero dei viaggiatori hanno contribuito soprattutto i turisti europei - in particolare tedeschi e austriaci - e del Nord America; ma sono tornate a crescere anche le entrate riconducibili ai turisti asiatici. Nel 2019, gli stranieri che hanno visitato l’Italia per vacanza sono stati quasi 42 milioni, generando entrate per oltre 28 miliardi di euro, il 3,6% in più rispetto al 2018. Poco più di 9 milioni di turisti stranieri venuti in Italia per trascorrere una vacanza hanno acquistato un pacchetto turistico (a questa tipologia corrisponde circa un terzo delle entrate complessive). I pernottamenti in alloggi in affitto hanno continuato a espandersi a fronte di un calo di quelli in albergo o villaggi turistici, al quale si è tuttavia associato un aumento della spesa media per notte.