Da Fondazione Cr Biella 25 stanziamenti per il restauro di beni artistici locali

Ammonta a quasi 1,8 milioni di euro il valore degli interventi e dei progetti sui beni d’arte biellesi che hanno partecipato al bando “Arte+”, lanciato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, la quale ha risposto stanziando contributi per 300 mila euro, a beneficio di 25 enti e, principalmente, di chiese, oratori e immobili di interesse storico-artistico tutti sottoposti a tutela, nel Biellese, 25 interventi programmati da vari enti. Particolare obiettivo del bando è stato favorire la fruizione dei beni oggetto di intervento per attrarre pubblico e inserirli in specifici programmi di promozione turistica.

“I nostri beni d’arte diffusi sono un patrimonio da tutelare e valorizzare anche e soprattutto in ottica turistica, in vista di un rilancio complessivo del territorio. Da sempre, la Fondazione Cr Biella – ha spiegato il presidente Franco Ferraris - è attenta a questi temi e anche oggi, pur nella difficoltà del momento, riteniamo importante proseguire con i programmi avviati come il bando Arte+”.

Elementi importanti per la selezione sono stati la presenza di un cofinanziamento acquisito e la rilevanza dell'intervento per il territorio di riferimento, oltre che le azioni intraprese per garantire la miglior accessibilità del bene e le capacità del progetto di richiamare l'attenzione della comunità locale e di attrarre nuovi fruitori. A fronte di una mole importante di progetti, la Fondazione ha stanziato singoli contributi per un importo massimo di 30 mila euro, valorizzando realtà di grande importanza e visibilità come il percorso del Sacro Monte di Oropa, bene Unesco, il Capitolo della Cattedrale di Biella o la Chiesa di S. Maria Maggiore a Candelo, tassello importante di un ben consolidato itinerario turistico collegato al Ricetto di Candelo.

Al di là dei beni-faro del territorio, già noti e inseriti in circuiti definiti, il bando ha permesso di intervenire su gioielli architettonici meno noti, ma con grandi possibilità di sviluppo turistico, come il bellissimo Santuario di Graglia o l’antica Chiesa di San Teonesto a Masserano, oggi sconsacrata, che l’Associazione culturale Don Vittorino Barale sta recuperando come volano di promozione turistica del paese, anche in chiave didattica. Comunque, scorrendo l’elenco dei beni che hanno ricevuto un contributo spiccano molti luoghi suggestivi e importanti, che contribuiscono a delineare l’identità biellese, come il Santuario della Brughiera, l’Oratorio di S. Maria delle Grazie a Netro, la Chiesa Parrocchiale di S. Pietro a Castellengo, di origine medievale e che custodisce splendidi affreschi del XVI secolo. Per cercare di rendere, anche visivamente, il colpo d’occhio di questi interventi, facendo comprendere la capillarità con cui la Fondazione sostiene lo sviluppo complessivo del Biellese, in questa occasione è stata realizzata una “mappa” dal disegnatore Andrea Dalla Fontana, che accompagnerà il visitatore alla scoperta dei beni oggetto di intervento.