Covid-19 fa crollare la natalità di imprese nel Nord Ovest il calo è di quasi il 45%

Il Covid-19 ha fatto crollare la natalità imprenditoriale, nel Nord Ovest più che nell'Italia intera. Da marzo a maggio di quest'anno, infatti, le Camere di commercio di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, complessivamente, hanno registrato l'iscrizione di 5.759 imprese, mentre ne avevano censite 10.413 nello stesso periodo dell'anno scorso. Come rilevato da Unioncamere e Infocamere, durante il lockdown, nelle tre regioni insieme sono nate 4.654 imprese in meno. Il calo è del 44,7%, superiore al 42,8% della media nazionale (in tutta l'Italia, le nuove iscrizioni sono state 59.039, a fronte delle 103.124 di marzo-maggio 2019.

In particolare, le iscrizioni di nuove imprese durante il lockdown sono risultate 4.118 in Piemonte (-3.344 rispetto a marzo-maggio dell'anno passato), 1.521 in Liguria (-1.223) e 120 in Valle d'Aosta (-87). Nella regione alpina la diminuzione è stata del 42%, mentre è stata del 44,8% in Piemonte e del 44,6% in Liguria.

La pandemia mostra di aver già colpito particolarmente duro In Lombardia e nelle Marche, dove le iscrizioni di nuove imprese si sono dimezzate, ma anche in Toscana ed Emilia-Romagna, dove sono calate di oltre il 47%. Sul fronte opposto della graduatoria, con dati quindi meno pesanti anche se comunque negativi, si incontrano diverse regioni del Mezzogiorno, a partire da Basilicata, Sicilia, Campania e Molise, dove le nuove imprese iscritte nei tre mesi del lockdown sono calate tra il 20 e il 30% rispetto al 2019.

Alcuni settori hanno subito una riduzione notevole delle iscrizioni. E’ il caso delle confezioni di articoli di abbigliamento (-59%), della ristorazione e dell’alloggio (-54% circa entrambi) e della fabbricazione di prodotti in metallo, dove si registrano quasi la metà delle iscrizioni di nuove aziende rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Diminuzioni meno significative si sono verificate invece tra le attività ausiliare dei servizi finanziari (-9,1%), nelle industrie alimentari (-22,3%) e nelle coltivazioni agricole (-25% circa).

Forte la contrazione della nascita sia delle società di capitali che delle imprese individuali, le meno attrezzate ad affrontare lo tsunami del Covid 19. Le nuove società nate tra marzo e maggio sono infatti la metà rispetto allo scorso anno (oltre 14mila in meno). Le ditte individuali, invece, sono circa il 40% in meno, con un calo però notevole in valore assoluto (-27mila).