Banco Azzoaglio, utile netto di 3,4 milioni

Il 2019 è stato molto positivo per il Banco Azzoaglio, storico istituto di Ceva controllato dalla famiglia dell'omonimo fondatore fondatore (nel 1879) e partecipato dalla Banca Passadore di Genova. L'utile netto è stato di 3,365 milioni, a fronte dei 647.000 euro del 2018; la raccolta totale da clientela è salita del 16,38% a 1,840 miliardi (in particolare, la raccolta diretta è ammontata a 824,887 milioni, il 27,69% in più rispetto al 31 dicembre 2018) e gli impieghi con la clientela sono saliti del 10,19% a 537,366 milioni, dei quali 311,461 costituiti da mutui (+8,35%). I crediti netti in sofferenza sono diventati pari all'1,11% dei crediti netti, mentre il rapporto era dell'1,24% l'anno precedente. Ed è migliorato anche il Cet1, salito dal 12,29 al 12,43%. In seguito alla destinazione dell'intero utile a riserve, il patrimonio netto è cresciuto del 5,48% a 61,274 milioni.

Il Banco Azzoaglio, 19 filiali, 4 delle quali in Liguria, 136 dipendenti al 31 dicembre scorso, ha come presidente onorario Francesco Azzoaglio, mentre presidente del comitato esecutivo è Simone Azzoaglio, esponente della quarta generazione come Erica Azzoaglio, che è presidente del consiglio di amministrazione. Direttore generale è Carlo Ramondetti.

Nel dicembre scorso, la banca cebana ha acquisito il 19,9% della sgr Incanto, partecipazione che si è aggiunta a quelle in Banca Passadore, aumentata al 3,88%, in Egea, Yarpa e Banca Patrimoni Sella & C.