Banca Passadore, utile boom e a Verona

Il bilancio 2019 della Banca Passadore è stato il migliore della storia dll'istituto genovese fondato 132 anni fa. Lo ha ricordato Firstonline, l'autorevole giornale web di Ernesto Auci e Franco Locatelli, riportando che, l’anno scorso, la Banca Passadore, che fa capo all'omonima famiglia, ha registrato l’exploit dell’utile, salito di oltre il 61% a 27 milioni di euro, con la raccolta diretta che ha superato i 3 miliardi (+8,4%), gli impieghi a 1,785 miliardi (+4,9%) e i depositi a 4,78 miliardi (+2,1%). Il totale delle masse amministrate è dunque salito a 7,853 miliardi, con un indice di redditività (roe) pari al 13,7%.

L’assemblea ha approvato un riparto dell’utile che prevede significativi accantonamenti a riserva e un dividendo di 0,35 euro per azione (+16,7% rispetto all’anno precedente). Cedola la cui distribuzione sarà però sospesa fino ad ottobre, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica. Anche il rapporto crediti deteriorati sul totale dei crediti è migliorato, scendendo al 1,96%, senza che la banca abbia mai effettuato alcuna cessione di npl. Il Cet1 è pari al 13,3%.

E anche il 2020 è iniziato bene – aggiunge Firstonline - nel primo trimestre, i depositi sono aumentati del 16,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, i finanziamenti dello 0,5% e l’utile netto del 22,3%. L’emergenza Covid-19, però, danneggerà il proseguimento del 2020: Banca Passadore non ha fatto mistero di aspettarsi un ridimensionamento rispetto alla performance del 2019.

L’anno, infine, si è aperto con l’apertura di una filiale nel centro di Verona, la 25.ma di Banca Passadore, che può contare oggi su una rete territoriale che si estende in otto Regioni italiane (Liguria, Lombardia, Lazio, Piemonte, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Toscana, Veneto) e 18 città (Genova, Milano, Roma, Torino, Firenze, Parma, Brescia,Verona, Aosta, Alessandria, Imperia, La Spezia, Alba, Chiavari, Albenga, Bordighera, Novi Ligure, Portofino).