Auto, a maggio mercato Europa -56,8% Fca al quarto posto con la quota del 7,1%

“A maggio 2020, nonostante il progressivo allentamento delle misure emergenziali di contenimento del Covid-19 e la riapertura dei concessionari in molti Paesi, il mercato auto europeo subisce un'altra brusca flessione (-56,8%), seppur inferiore rispetto a quella di aprile (-78,3%)”. Lo riferisce Paolo Scudieri, presidente di Anfia, precisando che tutti i Paesi europei hanno chiuso nuovamente il mese con un calo a doppia cifra. Tra i major market, registrano la contrazione peggiore Regno Unito (-89%) e Spagna (-72,7%), mentre le vendite sono diminuite di circa la metà, a livello tendenziale, in Francia (-50,3%), Italia (-49,6%) e Germania (-49,5%).

“ Nei primi cinque mesi dell’anno – aggiunge Scudieri - il mercato ha subìto una perdita complessiva di quasi tre milioni di auto. Di fronte a una situazione tanto grave, mentre la Germania ha varato misure di sostegno al mercato, la Francia un vero e proprio piano di rilancio del settore automotive da 8 miliardi di euro - per garantire al Paese una posizione di punta nell’industria della mobilità di domani – e la Spagna ne ha recentemente annunciato a sua volta uno, gli altri Paesi citati, tra cui l’Italia, tardano a intervenire in maniera simile. E questo ritardo si paga anche in termini di perdita di vantaggio competitivo, a maggior ragione visto che gli interventi non stanno seguendo un’unica regia a livello Ue, come sarebbe stato auspicabile”.

Le marche italiane hanno registrato, in Europa, 44.099 immatricolazioni nel mese di maggio (-56,6%), con una quota di mercato del 7,1%. Nel periodo gennaio-maggio 2020, le immatricolazioni delle marche italiane ammontano a 225.592 unità (-49,9%), con una quota di penetrazione del 5,7%.

Fca in maggio è risultato al quarto posto nella graduatoria dei costruttori per numero di vendite, preceduto soltanto dai gruppi Volkswagen (155.772 nuove immatricolazioni e quota del 25%), Psa (95.441 e 15,3%) e Renault (71.363 e 11,4%). Fca ha avuto più clienti anche dei gruppi Hyundai (42.479 e quota del 6,8%), Bmw (39.035 e 6,4%), Daimler (39.035 e 6,3%), Toyota (33.689 e 5,4%), Ford (32.223 e 5,2%) e Volvo (14.626 e 2,3%).