Veronica Buzzi presidente del Gruppo

Veronica Buzzi
Veronica Buzzi è il nuovo presidente della Buzzi Unicem, società di Casale Monferrato a capo dell'omonimo gruppo cementiero e controllata dalla famiglia Buzzi. A nominarla è stato il nuovo consiglio di amministrazione, che ha confermato amministratori delegati Michele Buzzi e Pietro Buzzi. Poco prima, l'assemblea degli azionisti li aveva eletti tutti e tre consiglieri di amministrazione fino all'approvazione del bilancio 2022, insieme con Paolo Burlando, Elsa Fornero, Linda Orsola Gilli, Antonella Musy, Giovanna Vitelli, Aldo Fumagalli Romario, Gianfelice Rocca (tratti dalla lista presentata dall'azionista di maggioranza) e Mario Paterlini (tratto dalla lista di minoranza presentata da un gruppo di investitori istituzionali internazionali e nazionali).

L'assemblea ha anche approvato il bilancio 2019 e ha deliberato di distribuire un dividendo di 15 centesimi per ogni azione ordinaria e di 17,4 centesimi per ogni azione di risparmio. Il dividendo verrà posto in pagamento dal 20 maggio prossimo.

Il fatturato consolidato dell’esercizio è ammontato a 3.221,4 milioni di euro (+12,1% rispetto ai 2.873,5 milioni del 2018), mentre il margine operativo lordo è stato di 728,1 milioni di euro (577,2 milioni nel 2018). L'utile netto di competenza del gruppo è passato dai 382,1 milioni del 2018 ai 385,7 milioni dell’ultimo esercizio. L’indebitamento finanziario netto del gruppo al 31 dicembre 2019 si è situato a 567,8 milioni di euro, in riduzione di 322,7 milioni rispetto ai 890,5 milioni di fine 2018. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2019, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 3.690,8 milioni contro 3.143,6 milioni di fine 2018; pertanto il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto è diminuito a 0,15 contro 0,28 del precedente esercizio. La società capogruppo ha chiuso l’esercizio con l'utile netto di 87,2 milioni (97,9 milioni nel 2018) e un flusso di cassa di 126 milioni.

L’Assemblea ha, altresì, deliberato di autorizzare il consiglio di amministrazione, per un periodo di 18 mesi, all’acquisto di ulteriori massimi 7.000.000 di azioni ordinarie e/o di risparmio, per un controvalore massimo di 140 milioni di euro.