"Un quadro al mese" al Covid Hospital Ogr per sostenerne il personale sanitario Iniziativa Banca Patrimoni Sella & C e Asl

Banca Patrimoni Sella & C. e Asl Città di Torino, all’interno del Covid Hospital Ogr, realizzano il progetto "Un quadro al mese", che parte oggi, martedì 19 maggio 2020, a un mese esatto dall’ingresso dei primi pazienti all’interno della struttura sanitaria realizzata negli spazi delle Officine Grandi Riparazioni di Torino. Il progetto, curato da Daniela Magnetti, direttore artistico di Banca Patrimoni Sella & C., prevede che, ogni mese, una parete dell’area verde (spazio a disposizione unicamente di medici, infermieri e operatori sanitari) all’interno del Covid Hospital Ogr dell’Asl Città di Torino, diventi il luogo dell'esposizione temporanea di un’opera d’arte a beneficio del personale sanitario.

Le più avanzate ricerche delle Medical Humanities a livello internazionale confermano l'impatto positivo dell'arte sul benessere mentale e fisico sia dei curanti che dei pazienti. L’arte può essere un valido aiuto contro il burnout professionale, perché capace di alleviare, anche solo per qualche istante, quella tensione emotiva a cui medici, infermieri e operatori sono quotidianamente sottoposti. Un aiuto tanto più necessario in un luogo, quale il Covid Hospital Ogr, come quello per cui è stato pensato il progetto.

Le opere provengono dalle collezioni di Fondazioni, archivi o raccolte private che, a titolo gratuito, hanno acconsentito a mettere a disposizione un proprio dipinto: bene unico e prezioso come unico e prezioso è il contributo di ciascun operatore sanitario in questa emergenza. Sono opere che difficilmente sono visibili al pubblico, se non quando vengono prestate in mostre temporanee, per questo il valore simbolico della loro esposizione “soltanto per voi che vi prendete cura di noi”, è ancora più forte.

Per completare l'esperienza in modo coinvolgente, a chi fruisce l'opera è offerta una duplice forma di interazione, sia analogica che digitale. Il personale sanitario può godere dell'opera d'arte esposta fisicamente e poi lasciare una traccia (un commento, un pensiero) scrivendo su di un grande pannello accanto alla stessa, oltre a proseguire nell'approfondimento grazie a un semplice smartphone. Un QR Code, a corredo della didascalia rimanda, infatti, ad alcuni contenuti video sull’opera e la sua storia. Il percorso di continuità tra analogico e digitale prosegue grazie all'hashtag #unquadroalmese, usando il quale tutto il personale sanitario può pubblicare su Instagram un'immagine relativa all'opera oltre a un pensiero, contribuendo a diffondere il messaggio e insieme personalizzandolo. L’esperienza sarà arricchita da una serie di incontri con esperti di comunicazione sanitaria, storici e critici dell’arte, cui il personale potrà partecipare liberamente.

La prima opera scelta per il progetto Un quadro al mese è “Chiara pace” di Carlo Fornara, del 1903. Questa grande tela è uno dei capolavori di Fornara, maestro della prima generazione del Divisionismo e allievo d’elezione di Giovanni Segantini. Il dipinto è prestato dall’Associazione Alessandro Poscio di Domodossola e giungerà a Torino da Aosta, dove era inserito nella mostra Carlo Fornara e il divisionismo, curata da Annie-Paule Quinsac nel Museo Archeologico Regionale. La mostra, che presentava ben ottanta opere del Maestro piemontese ed era arricchita da documenti biografici e da una sezione diagnostica a cura della Direzione Artistica di Banca Patrimoni Sella & C., ha chiuso in anticipo a causa dell’emergenza sanitaria ed è rimasta “congelata” sino ad oggi.

asta “congelata” sino ad oggi.