Sempre più ligure il comando di Banca Ifis Il controllo a Ernesto Furstenberg Fassio

Sempre più ligure il comando di Banca Ifis. Il genovese Ernesto Furstenberg Fassio, infatti, è il nuovo socio di controllo della banca fondata dal padre Sebastien Egon von Furstenberg, figlio di Tassillo e di Clara Agnelli, sorella del famoso Avvocato. Il 22 maggio, Sebastien Egon von Furstenberg ha trasferito al figlio Ernesto, nato sotto la Lanterna nel 1981, la nuda proprietà di 1.130.682 azioni ordinarie di La Scogliera, rappresentative di circa il 51% del capitale della società, che possiede il 50,5% di Banca Ifis, della quale è amministratore lo spezzino Luciano Colombini (classe 1955)

Sebastien Egon von Fürstenberg, presidente del La Scogliera e di Banca Ifis, ha dichiarato: “Ritengo che il momento del passaggio generazionale all’interno di soggetti portatori di interessi molteplici, quali sono le banche e relative controllanti, debba essere affrontato per tempo, quando le persone con più esperienza hanno, come il sottoscritto, ancora voglia e energie per apportarvi valore, affiancando coloro che ne saranno il futuro. Ho fondato Banca Ifis nel 1983, supportandone lo sviluppo e la crescita che la caratterizza e che ha permesso, negli ultimi 25 anni, l’incremento del patrimonio netto di circa 1,5 miliardi di euro e la distribuzione di dividendi pari a circa 0,4 miliardi. La certezza degli assetti proprietari nel domani e dopodomani della banca, oggi implementata, consentirà di raggiungere nuovi successi, cogliendo le sfide della modernità e affiancando competenze nuove e dinamiche alle basi della tradizione familiare. Intendo, peraltro, continuare a dare il mio apporto alla banca in tutte queste nuove sfide.”

A sua volta, Ernesto Fürstenberg Fassio, amministratore delegato de La Scogliera e di Banca Ifis, ha commentato: “L’esperienza acquisita in questi anni come ad de La Scogliera mi ha permesso di apprezzare l’importanza di assetti proprietari stabili. La volontà di mio padre di continuare a seguire le attività della holding e di Banca Ifis, garantendo al tempo stesso un graduale ricambio generazionale volto ad affrontare con incisività le sfide del futuro, è la dimostrazione di un pieno impegno della nostra famiglia rispetto allo sviluppo dell’istituto”.

Banca Ifis, 26 uffici commerciali, 1.740 dipendenti, centomila aziende clienti, ha chiuso il 2019 con un utile netto di 123,1 milioni e con un patrimonio netto di 1,54 miliardi.