Sanlorenzo avanti tutta anche col Covid-19 nel trimestre utile di 5,9 milioni (+84%)

“I risultati dei primi mesi del 2020 confermano la validità del nostro modello di business, che si mostra resiliente nelle diverse fasi del ciclo economico. Tutti gli indicatori registrano, come previsto, un andamento positivo e, in particolare, la redditività, che beneficia degli effetti degli importanti investimenti già realizzati per l’aumento della capacità produttiva che hanno consentito un notevole aumento dell’efficienza di tutti i cantieri” E' il primo commento del torinese Massimo Perotti, presidente esecutivo della Sanlorenzo, della quale è anche l'azionista di controllo.

Perotti ha spiegato: “importante fattore per la tenuta futura di questi risultati è stata la rapidità di risposta di Sanlorenzo, che, a sole due settimane dalla chiusura delle attività del 23 marzo, grazie al protocollo sanitario siglato il 7 aprile, alle buone relazioni con tutte le parti sociali e al sostegno delle Regioni in cui opera, dal 4 maggio ha potuto riavviare pienamente l’attività produttiva in tutti gli stabilimenti, favorita dalla parziale riapertura, già il 14 aprile, per i cantieri di Ameglia e La Spezia e il 20 aprile per quelli di Viareggio e Massa. È stato così possibile riaprire i cantieri rapidamente e in piena sicurezza, riducendo la sospensione complessiva delle attività a soli 28 giorni. Le misure messe in atto, unite all’importante visibilità fornita dal portafoglio ordini di 500 milioni di euro, coperto per il 92% da clienti finali, consentono di prevedere un andamento dell’anno in corso in linea con i risultati del 2019”.

Nel primi trimestre, i ricavi netti sono ammontati a 97,9 milioni (+11,0% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso), il margine operativo lordo è stato di 13,3 milioni (+45,5%) e l'utile netto di 5,9 milioni (+84%). L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo è sceso a 60,7 milioni dai 73,1 milioni alla stessa data 2019. Le disponibilità liquide si attestano a 63,3 milioni. Dalla fine di dicembre a quella di marzo, il valore del portafoglio ordine è aumentato di 56,4 milioni e del 12,7%.